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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2012, 0:52 
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Come ben sa chi di voi ha seguito gli ultimi sviluppi della vicenda Ruggiero [I "dissidenti" e l'AIDS: ovvero la triste realtà dei fatti!; Contro GcMAF e Ruggiero, parla la medicina ufficiale], esiste un blog che analizza con grande attenzione molte delle malefatte dei negazionisti.
Il blogger che lo gestisce - Snout - giusto un anno fa, ha mandato al Rettore dell’Università di Firenze una lettera su Ruggiero e sul modo in cui costui cura le tesi di laurea e di dottorato dei suoi studenti.
Questa lettera è – a mio parere – così bella e piena di intelligenza, che è utile tradurla e postarla anche da noi, non solo per il suo stile – che è letterariamente colto e ironico; non solo, inoltre, perché ci spiega benissimo chi è Ruggiero e che cosa faceva, prima ancora di organizzare i suoi “Magic Yoghurt Dinner” con malati di HIV; ma anche perché purtroppo in Italia non ha avuto la diffusione che merita ed è giunta l'ora di fare ammenda, dedicandole un thread tutto suo, nello stesso forum in cui raccontiamo gli sviluppi della medesima, avvilente storia.
C'è poi da aggiungere che questa bella lettera ci dice qualcosa di molto utile e interessante anche sul Magnifico Rettore dell'Università di Firenze.


********************************************************************************

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Venerdì, 11 febbraio 2011

HIV/AIDS denialism at the University of Florence



LETTERA APERTA AL PROFESSOR ALBERTO TESI, Rettore dell’Università di Firenze, Italia

Prof. Alberto Tesi
Magnifico Rettore
Università degli Studi di Firenze
Piazza San Marco, 4
50121 – FIRENZE
ITALY


Egregio Professor Tesi,

Le scrivo per esprimere la mia più profonda ammirazione per la coraggiosa posizione presa dalla sua Università nella difesa delle imprese accademiche e del livello di insegnamento dei vostri Molto Competenti, nonché Illustri Scienziati e Ricercatori, Professor Marco Ruggiero e Professoressa Stefania Pacini, di cui ha raccontato di recente la giornalista medico-scientifica-umanistica, vincitrice di molti premi in America, Celia Farber.

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Mi è particolarmente gradito notare che, grazie ai loro sforzi e agli sforzi dei loro amici della comunità internazionale dei negazionisti dell’AIDS, la tradizionale e culturalmente sempre viva Arte del Plagio viene promossa e sostenuta con tanta energia e si direbbe insegnata attivamente presso la vostra Università, apparentemente anche – stando all’articolo della Signora Farber – con il suo personale, aperto sostegno.

Per troppo tempo la nobile disciplina di copiare-e-incollare il lavoro altrui e spacciarlo per proprio è stata disincentivata, malvista ed invero crudelmente perseguitata entro i cosiddetti circoli accademici. E mentre Internet, all’inizio, si è rivelata un vantaggio per i praticanti mondiali del Plagio, con il recente sviluppo di un software anti-plagio, è sorto il problema che possa presto diventare un’Arte morente nelle scuole, nei licei e nelle università, dove un tempo fioriva.

È dunque un piacere leggere in Internet la tesi di laurea pubblicata sulla teoria negazionista dell’AIDS da parte di due vostri studenti – i cui relatori sono stati i Molto Competenti, nonché Illustri Scienziati e Ricercatori, Professor Ruggiero e Professoressa Pacini, insieme al Professor Vincenzo Crupi, della Facoltà di Medicina e Chirurgia, e al Dottor Henry H. Bauer, professore emerito presso il Virginia Polytechnic Institute and State University, USA.


Questa è la pagina iniziale di una delle tesi*:

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E questa è la pagina iniziale dell’altra*:

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Queste opere scientifiche sono state rese disponibili e sono state ampiamente promosse per molti mesi in Rete, quali risplendenti esempi dell’ottimo lavoro fatto dagli studenti presso la vostra Università, anche nel sito personale del Professor Ruggiero e nei siti dei suoi numerosi amici della comunità negazionista.

Veda per esempio le note fatte il 13 luglio 2010 e il 21 ottobre 2010 nel sito del Molto Competente, nonché Illustre Scienziato e Ricercatore David Crowe, Presidente del think-tank scientifico internazionale Rethinking AIDS (nel cui Comitato scientifico il Professor Ruggiero ha recentemente ricevuto l’onore di essere ammesso).


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    “21/10/2010 – I retrovirus endogeni quali fattori confondenti nella patogenesi dell’AIDS
    “È stata discussa con alta votazione il 20 ottobre 2010 presso l’Università di Firenze una nuova tesi di laurea, che studia la questione dei retrovirus endogeni umani in segni e sintomi generalmente interpretati come provenienti da un virus esogeno – l’HIV”.

… o dal sito del Ricercatore, Studioso di Umanità e Farmacologo Autodidatta Clark Baker:

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… oppure dal sito web, molto letto e influente, dell’eminente accademico americano, Professor Henry Bauer, un Molto Competente, nonché Illustre Scienziato e Ricercatore, così brillante che non ha certo bisogno di alcuna presentazione:


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Nuove intuizioni sull’HIV/AIDS che vengono dall’Italia

    Postato da Henry Bauer il 21/10/2010
    “Che l’HIV non causi l’AIDS viene dimostrato ancora una volta, ora in una tesi di dottorato, ‘Endogenous retroviruses as confounding factors in the pathogenesis of AIDS’, i cui relatori sono la Dr. Stefania Pacini e il Dr. Marco Ruggiero. Il lavoro è appena stato discusso (ricevendo il massimo dei voti) presso l’Università di Firenze. È in inglese ed è stato reso disponibile al pubblico. La discussione è stata in italiano.

    La revisione della letteratura esistente ricorda l’opinione di vecchia data di Montagnier, secondo cui il sistema immunitario contrasta l’HIV; un lavoro non pubblicato della Dr. Christl Meyer, che ipotizza che l’HIV sia un costrutto genetico del nostro sistema immunitario (MHC/HLA), che si è adattato in senso evolutivo ed è in parte una variabile attiva, in parte ereditabile; la discussione di De Harven sui retrovirus endogeni umani quali fattori confondenti nella patogenesi dell’AIDS; e la DIMOSTRAZIONE DI YAMAMOTO CHE LA STIMOLAZIONE DEL SISTEMA IMMMUNITARIO PUÒ ERADICARE L’HIV…”


È particolarmente confortante notare che non c’è alcuna incertezza nel plagiare da parte di questi lavori di studenti dissidenti. Ogni testo consiste quasi interamente di passaggi copiati dalla Rete – per lo più da vari siti negazionisti, da articoli “scientifici” e di altro genere, da diapositive di lezioni scaricabili dal Web e perfino da wikipedia.
Qui trova la prima ventina di pagine della prima tesi, con il materiale copia-incollato sottolineato con colori diversi, a seconda della fonte originale: blu per wikipedia, rosso per Ruggiero, marrone per Crupi, verde per Bauer, viola per Duesberg, e così via:


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E qui trova le prime pagine della seconda tesi, analogamente sottolineate. Noti che l’amplissima sezione rossa, che il Molto Competente, nonché Illustre Scienziato e Ricercatore professor Bauer ha descritto in termini entusiastici come “revisione della letteratura esistente” è copiata alla lettera (e senza che vi si interpoli alcun commento da parte della studentessa) da un articolo del Dr. Etienne De Harven, di recente pubblicato su un periodico scientifico americano di primo piano e molto rispettato: il Journal of American Physicians and Surgeons:

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Come può vedere, entrambe le tesi di laurea sono quasi del tutto incontaminate da un qualsivoglia lavoro originale degli studenti e costituiscono due dei più raffinati e puri esempi dell’Arte del Plagio, quale viene insegnata nella sua Università. Bravo! L’Università dovrebbe essere orgogliosa di aver gratificato questi lavori negazionisti con i più alti onori, e di vederli distribuiti in modo tanto ampio in giro per il mondo in nome dell’Università stessa, quali esempi della qualità dell’insegnamento che ci si può attendere di trovare come standard dell’Università degli Studi di Firenze – grazie agli instancabili sforzi del Professor Ruggiero, del Professor Bauer, del Signor Crowe e dei loro amici.

È una gioia insperata notare degli sforzi indefessi quali quelli dimostrati da questi raffinati ed esemplari mentori e insegnanti di studenti non ancora laureati.
In genere, quando un accademico si trova a confrontarsi con l’evidenza del plagio nello scritto di uno studente, che fino a quel momento egli ha lodato e raccomandato, capisco che sia consuetudine negare con qualche imbarazzo di sapere qualcosa delle pubblicazioni originali da cui è stato tratto quanto è stato copiato. Il Professor Ruggiero, il Dottor Crupi e il Professor Bauer hanno evitato tale pusillanimità in modo che non può dare origine ad equivoci e si sono eretti giustamente orgogliosi delle competenze dei loro protégés nel Ctrl+C e Ctrl+V; anzi, hanno attivamente diffuso nel Web i frutti del loro lavoro.
In effetti, non hanno altra possibilità che riconoscere orgogliosamente il Plagio, dal momento che la maggior parte del materiale di ciascuna tesi è stata ampiamente rubata dai lavori da loro stessi pubblicati in precedenza e da altre ben note fonti negazioniste, fra cui gli articoli del Signor Crowe.
Naturalmente, si tratta di una pratica consolidata fra l’intelligencija negazionista.

Vorrei anche congratularmi con la sua Università per il suo coraggio nell’approvare e finanziare ufficialmente un corso, tenuto recentemente dal Professor Ruggiero, intitolato “Le basi chimiche dell’AIDS”, le cui diapositive sono gratuitamente offerte in dono presso il suo sito Web (cfr. “One chemical AIDS”, “Two chemical AIDS” … “Last chemical AIDS”, etc.).

Qui egli mette orgogliosamente in mostra il sostegno che l’Università ha dato al suo corso:


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Come potrà notare passando in rassegna le diapositive

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il contenuto del corso ha ben poco a che fare con il campo della chimica o della biologia cellulare, ma consiste invece in una ricostruzione della storia e dell’epidemiologia dell’HIV/AIDS incredibilmente coraggiosa e creativa, allo scopo di imprimere negli studenti la propria personale salda convinzione che l’HIV non sia la causa dell’AIDS. Si tratta di un esempio particolarmente ardito della qualità dell’insegnamento presso la sua Università, che deve essere pubblicizzato nel mondo, soprattutto perché è più che evidente dalle diapositive di questa lezione che né il Professor Ruggiero, né gli altri docenti che l’hanno affiancato, il Dottor Rasnick e il Dottor De Harven (entrambi ex presidenti di Rethinking AIDS) sono appesantiti, neppure di sfuggita, da una conoscenza dei metodi basilari dell’epidemiologia, o hanno la benché minima familiarità con la storia della malattia che è al centro del loro interesse. O, se è per questo, con la logica elementare, per come viene intesa convenzionalmente.

L’influenza enormemente positiva dell’insegnamento del Professor Ruggiero sui suoi giovani e diligenti studenti trova l’esempio migliore nelle sezioni “conclusive” di entrambe le tesi, che consistono in entrambi i casi in una trascrizione letterale delle diapositive 28-32 dell’ultima della serie delle sei lezioni* del Professor Ruggiero.
Quale educatore non sarebbe entusiasta e felice davanti al lavoro di un suo allievo, che riproduce tanto fedelmente i suoi propri insegnamenti, soprattutto quando quelle opinioni rischiano di essere scortesemente definite come “profondamente ignoranti” e “intellettualmente disoneste” da parte di un mondo scientifico bigotto e meschino, e la loro promozione attiva e diretta da parte di scienziati e accademici presso persone a rischio di HIV/AIDS come “scandalosamente immorale” e “una grave minaccia per la salute pubblica”?

Come ho detto prima, quel che mi ha spinto a scriverle è stata la recente intervista pubblicata da Celia Farber, una giornalista medico-scientifica-umanistica, che ha vinto molti premi in America.
Da questa intervista risulta evidente che un certo cosiddetto “professore italiano di microbiologia oggi in pensione” ha avuto l’impudenza di scriverle, per attirare la sua attenzione sul Plagio orgogliosamente sostenuto dai professori Ruggiero, Pacini, Bauer, etc. e sul contenuto del loro insegnamento, così innovativo, creativo e originalissimo. Una traduzione in inglese della sua risposta, convincente e del tutto appropriata, a questo presunto “professore di microbiologia” è stata pubblicata interamente nell’articolo della Signora Farber, come le è stata inoltrata dal Professor Ruggiero:

    Egregio Professor La Placa,

    accuso ricevuta della sua lettera del 16 ottobre 2010 (registrata con n. 20.10.2010). Per quanto riguarda la sostanza della sua lettera, non posso far altro che ribadire che, come lei dovrebbe sapere, la libertà di insegnamento è inscritta nel corpus della nostra legislazione e si connette alla più ampia sfera della libertà di espressione e di comunicazione del pensiero, garantita dalla nostra Costituzione. Fra l’altro, tale libertà riguarda tutte le dimensioni della libera espressione culturale dell’insegnamento come professione, che si realizza all’interno delle leggi e delle regole che codificano la materia.
    Cordialmente,
    Prof. Alberto Tesi
    Rettore dell’Università di Firenze”

Desidero ringraziarla per aver rimesso al suo posto questo villano di un “professore di microbiologia, ora in pensione”. Bravo!

Leggere la sua risposta mi ha fatto venire le lacrime agli occhi (quasi incredulo per la gratitudine), e la esorto a mantenersi saldo nel respingere qualsiasi pressione che una comunità piena di pregiudizi potrebbe tentare di rivolgerle accusandola, in quelle che potrebbero essere considerate istituzioni meno libere e meno illuminate, di “grave scorrettezza accademica”, o di “creare un grande imbarazzo pubblico”, o di “essere un completo demente”.
È stato anche rassicurante leggere che lei ritiene sia illegale per la Costituzione Italiana intervenire in casi di plagio e di insegnamenti palesemente squilibrati e incompetenti. Mi auguro soltanto che il resto del mondo possa un giorno beneficiare della stessa libertà dalla chiusura mentale e dalle restrizioni della condotta accademica di cui è possibile godere nella città di Galileo.

Con i miei più affettuosi auguri dall’altra parte del mondo, e nello spirito della più estesa sfera della libertà di espressione e comunicazione del pensiero, resa possibile da Internet al di là delle distanze

Per servirla,

Snout



P.S. Come può vedere dalla sua lettera riprodotta nell’articolo della Signora Farber, è divenuto uso comune (negli interessi della trasparenza) pubblicare sistematicamente in Rete la corrispondenza su questioni come queste. Mi sono dunque preso la libertà di pubblicare questa lettera nel mio sito,
http://snoutworld.blogspot.com/


*<nota dell'amministrazione: questo link è stato modificato nel settembre 2012 per ovviare alla chiusura di un sito precedentemente citato>


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MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2012, 11:05 
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A free interpretation of the lack of response to Snout's letter.


Dear Snout,

as you know, I have deeply reflected and speculated on your “OPEN LETTER TO PROFESSOR ALBERTO TESI, Provost of the University of Florence” (HIV/AIDS denialism at the University of Florence).
When I asked you if you ever got a reply, you told me that no, never. And you offered an explanation that I did not find truly convincing. You said that probably no reaction came from Florence, because you warned the Provost that you would have taken the liberty to publish his reply on your own website.
One of your friends doubted that “the idiots at the University even understood your sarcasm. They probably think this is a legitimate letter of praise”.
This explanation too seemed to me only partially true, because absolutely no sarcasm is present in your letter.

Finally, tonight I had a revelatory dream and I saw the Real Real Truth: you had no reply from Professor Tesi, because you omitted to mention and praise the best of the students who graduated in Florence with the tutoring of Professor Ruggiero: Matteo Prayer Galletti, who wrote a real masterpiece - DIAGNOSI MOLECOLARE DELL'INFEZIONE DA HIV ED EPIDEMIOLOGIA DELL'AIDS - that had the honor of being mentioned in the “Notizie dall’Ateneo” of the University of Florence website (http://www.unifi.it/mod-MDNotizie-maste ... -2312.html) .
Indeed, I too cited part of his outstanding dissertation (http://hivforum.0sites.net/Lilanew/view ... 1600#51600), but unfortunately, at that time, the Provost didn’t know our forum yet.
Not even Henry missed the name of such a brilliant and creative student (Post tagged ‘Matteo Prayer Galletti’).

When I woke up this morning, I wondered why I got such a profound revelation right now; and suddenly I realized that it was due to the seminal film posted by one of our users yesterday evening (viewtopic.php?p=14194#p14194). It is the notorious denialist documentary film released last summer - “La ciencia del pánico” – which our “friend”, David Crowe, gave an enthusiastic review to (Alberta Reappraising AIDS Society - Film Review: La Ciencia del Pánico).

To this documentary both Ruggiero and Prayer Galletti gave their precious contribution.
And this kind of intellectual product is what is endorsed by the University of Florence, home of the always cited Galileo.

How could you dare to forget to thank and praise the Provost for such a Highly Competent, Even Distinguished Student graduated from his Glorious University?!


Here is a reminder of Ruggiero’s participation to “La ciencia del pánico”:

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And here is “The Science of panic”, English version:




Ciao!
Dora


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MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2012, 12:50 
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Le immagini del documentario celano una tristissima chicca: una delle autrici Isabel Otaduy, è deceduta.
La cosa è naturalmente spiacevole, ancora più spiacevole è la spiegazione che ho trovato in rete «i quasi 15 anni di assunzione di medicinali le hanno lasciato in eredità della complicazioni neurologiche che alla fine l’hanno sconfitta».
Si tratta ovviamente dell’ennesima vergogna.
Si spacciano le complicanze a livello neurologico dell’AIDS con “complicazioni neurologiche… ” eredità dei medicinali, insomma il solito schifo cucinato a uso e consumo di un pubblico che non sa e probabilmente preferisce cullarsi in questa nebbia.
Ancora una volta, sciaguratamente, il mantra dei sieropositivi negazionisti è confermato: nel lungo periodo non ce n’è uno che si salvi.


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MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2012, 13:05 
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uffa2 ha scritto:
Si spacciano le complicanze a livello neurologico dell’AIDS con “complicazioni neurologiche… ” eredità dei medicinali, insomma il solito schifo cucinato a uso e consumo di un pubblico che non sa e probabilmente preferisce cullarsi in questa nebbia.

Il problema che mi premeva sottolineare in questo caso è che non è soltanto il "pubblico" che non sa e preferisce continuare a non sapere. Ma anche un'istituzione come l'Università di Firenze.
Come la mettiamo?

    • È accettabile una simile "negligenza" nel far passare tesi di laurea negazioniste, addirittura pubblicizzandole nel sito ufficiale dell'Università?

    • C'è complicità da parte delle commissioni di laurea?

    • C'è una complicità più estesa, da parte della dirigenza universitaria?

    • Si rendono conto, queste persone, che i loro "Highly Competent, Even Distinguished" laureati poi se ne vanno in giro per il mondo a propagare le stronzate imparate?

    • Le autorità accademiche hanno davvero il diritto di nascondersi dietro l'articolo 33 della Costituzione?

    • Si rendono conto, queste autorità accademiche, che quella che spacciano per "libertà accademica" in qualsiasi altro luogo al mondo viene considerata cattiva gestione accademica ("academic misconduct", per non lasciar adito a dubbi interpretativi in chi stesse traducendo dall'italiano in inglese)? Hanno contezza dei danni che la loro negligenza/complicità sta facendo a molte persone gravemente malate?

    • Quali sono i criteri di gestione e gli standard dei livelli di insegnamento adottati presso l'Università di Firenze? Solo per fare un esempio: al di là delle opinioni sostenute e non confermate da dati sperimentali, è accettabile che si conceda la laurea a studenti che, scrivendo la loro dissertazione finale, si limitano a copiare e incollare sia da articoli, sia da post reperiti in Rete, scritti dai loro relatori e correlatori? Non sarebbero invece, questi studenti, da ricacciare indietro alle scuole elementari (e ai criteri basilari - elementari, appunto - della correttezza "accademica")?

    • Non ritengono, queste medesime autorità accademiche, di avere anche il dovere di far laureare studenti insegnando loro le teorie scientifiche sperimentalmente confermate?

    • E per concludere (ma soltanto per adesso): queste autorità accademiche non ritengono di avere il dovere - quanto meno morale - di dare una risposta a tanti cittadini e associazioni che, ormai non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo, chiedono conto del loro operato?


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MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2012, 0:18 
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Iscritto il: martedì 14 febbraio 2012, 7:26
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Dora ha scritto:
Finally, tonight I had a revelatory dream and I saw the Real Real Truth: you had no reply from Professor Tesi, because you omitted to mention and praise the best of the students who graduated in Florence with the tutoring of Professor Ruggiero: Matteo Prayer Galletti, who wrote a real masterpiece...


Dora, seriously you need to gather together the insights you gathered from your Revelatory Dream, and submit a poster for ICAR 2012:

http://www.icar2012.com/

ICAR 2011 set the standard here: Revelatory Dreaming is the latest in scientific methodology: see this poster. Note the CASE REPORT n.2 from Dr Uta Santos-Koenig in Austria:

http://www.gcmaf.eu/info/index.php?opti ... h&Itemid=2

Cita:
CASE REPORT n.2
Observation of symptoms compatible with immune reconstitution
inflammatory syndrome in a patient with BB/FF VDR haplotype,
treated with GcMAF.

...(Case report courtesy of Dr Santos-Koenig, Vienna, Austria)


Dr Santos Koenig is one of the world's leading medical researchers, utilising the methodology of "Dream Proving".

Uta has organised a variety of remedy provings during the last 20 years. Her
main focus lies in bringing a contemporary approach into homeopathy
regarding the use of the prover’s dreams. Together with Peter König she
published a book about the provings of Berberis, Rhododendron and
Convallaria. During the evaluation process of the prover’s dreams, the author
team had the precious support of E.C. Whitmont. At present Uta is
participating in the planning of a documentary about the work of Dr.
Heinrich Kremer, “The Silent Revolution of Cancer and AIDS Medicine”.


http://www.santos-koenig.at/download/fl ... nglish.pdf

If you are unfamiliar with "Dream Proving" it is one of the scientifically rigorous methodologies used to establish the efficacy of homeopathic remedies. Basically, you take a vial of highly diluted water that once contained your homeopathic remedy and you place it under your pillow before you go to bed. When you wake up in the morning you record your dreams, and by a special process of interpretation you can then derive the therapeutic effects of your remedy.

There is a detailed explanation of how homeopathy works here:

http://www.howdoeshomeopathywork.com/

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Dora ha scritto:
Infine, questa notte ho fatto un sogno rivelatore ed ho visto la Vera Vera Verità: tu non hai ricevuto nessuna risposta da parte del Professor Tesi, perché hai omesso di ricordare e di lodare il migliore fra gli studenti che si sono laureati a Firenze, sotto la guida del Professor Ruggiero: Matteo Prayer Galletti, che ha scritto un vero e proprio capolavoro …


Dora, sul serio, dovresti raccogliere insieme le intuizioni che hai ricevuto dal tuo Sogno Rivelatore e preparare un poster per ICAR 2012:

http://www.icar2012.com/

ICAR 2011 ha fissato come criterio standard che il Sogno Rivelatore è l’ultima moda nella metodologia scientifica: vedi questo poster e nota il CASE REPORT n.2, della Dottoressa Uta Santos-Koenig, Austria:

http://www.gcmaf.eu/info/index.php?opti ... h&Itemid=2

Cita:
CASE REPORT n.2
Osservazione dei sintomi compatibile con la sindrome
da ricostituzione immunitaria in un paziente con
aplotipo BB/FF VDR trattato con GcMAF.

...(Caso riportato grazie alla Dr Santos-Koenig, Vienna, Austria)


La Dr Santos-Koenig è il principale ricercatore medico in tutto il mondo, che utilizza la metodologia della “Dimostrazione attraverso il Sogno”.

Uta ha creato una serie di rimedi omeopatici sperimentali negli ultimi 20 anni.
Il suo obiettivo principale consiste nell’introdurre un approccio contemporaneo
entro l’omeopatia, utilizzando i sogni dello sperimentatore. Insieme a Peter König,
ha pubblicato un libro su rimedi tratti dal Berberis, dal Rododendro e dalla Convallaria.
Durante la valutazione del processo dei sogni dello sperimentatore, il team degli autori
ha ricevuto il prezioso supporto di E.C. Whitmont. Al momento, Uta sta partecipando
alla programmazione di un documetario sul lavoro del Dr. Heinrich Kremer,
“The Silent Revolution of Cancer and AIDS Medicine”.


http://www.santos-koenig.at/download/fl ... nglish.pdf

Nel caso tu non fossi molto addentro nella “Sperimentazione Onirica”, si tratta di una metodologia scientifica rigorosa, usata per stabilire l’efficacia dei rimedi omeopatici. In sostanza, prendi una boccetta di acqua molto diluita, che un tempo conteneva il tuo rimedio omeopatico, e la metti sotto il cuscino prima di andare a dormire. Quando ti alzi la mattina, ricordi i sogni che hai fatto durante la notte e, mediante uno speciale procedimento interpretativo, puoi trarre gli effetti terapeutici del tuo rimedio.

Ecco una spiegazione dettagliata su come funziona l’omeopatia:

http://www.howdoeshomeopathywork.com/


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MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2012, 10:51 
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Dora, se proprio devi darti ai sogni, vedi di sognare i numeri del superenalotto, che qui ce n’è un grande bisogno… :evil:


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MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2012, 13:00 
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uffa2 ha scritto:
Dora, se proprio devi darti ai sogni, vedi di sognare i numeri del superenalotto, che qui ce n’è un grande bisogno… :evil:

Che uomo venale ...
Ho ben altro da fare, io, con i miei sogni, che cercare di pagarti il mutuo! Che ti credi?! Grazie alla mia metodologia onirica, sto compiendo un'impresa sovrumana. Che dico, sovrumana? Divina! Anzi, ben più che divina: LOGICAMENTE IMPOSSIBILE!
STO ERADICANDO UN VIRUS CHE NON ESISTE!!!

... e per questo ti rimando al mio prossimo messaggio ...


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MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2012, 13:17 
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Snout ha scritto:
Dora, seriously you need to gather together the insights you gathered from your Revelatory Dream, and submit a poster for ICAR 2012

Snout grazie, finalmente qualcuno mi aiuta a dare un nome al mio metodo scientifico preferito, che ho utilizzato anche di recente, proprio per preparare un poster per ICAR 2012: “METODOLOGIA ONIRICA” … già il nome è sufficiente a darmi la garanzia che il mio lavoro sarà accettato e potrò anch’io accedere all’Olimpo dell’Establishment Scientifico. Perché devo ammettere che, anche se ho sempre fatto finta di disinteressarmene e, anzi, mi sono beata nell’atteggiarmi a nuovo Galileo perseguitato dalla Santa Inquisizione (sono pur sempre una “Rethinker”!!), il mio più grande desiderio è di essere invitata a congressi internazionali e poter finalmente pubblicare su riviste dall’impact factor stellare e poter dire: anch’io sono in PubMed!

Grazie alla metodologia onirica, ora so che il mio Sogno sta per avverarsi.

Ti proporrò di seguito una breve sintesi del poster che presenterò a ICAR 2012. Ma prima desidero raccontarti la mia personale versione del “Sogno rivelatore”: ogni notte, metto sotto il cuscino una boccetta piena di MAF 3 14 e la mattina, al risveglio, non soltanto mi sento serena e ben ripostata, ma ho un ricordo perfetto di tutti i miei sogni scientifici (per quanto riguarda, invece, la soluzione dell’Enigma della Mancata Risposta, ho utilizzato un rimedio omeopatico che mi è stato mandato personalmente da Uta e che è stato creato appositamente per me: l’Aureum Somnium Dorae).

Questo è il mio “MAF 3 14 Dream”, ed è quanto porterò a Napoli il prossimo giugno.
Il titolo non è ancora definitivo, ma probabilmente sarà “Dreaming Dora’s Oniric YoghurtA Deadly Messy Story”.

Inizio considerando la somministrazione del GcMAF in vitro a cellule di cancro al seno (slides 5-12), passo alla somministrazione intravenosa in vivo a 8 pazienti HIV+ di 100 ng/settimana di GcMAF per 15 settimane (slide 13) [pazienti che, stando alla "Vera e Dimostrata Teoria" di Yamamoto, risultano *ERADICATI*], per poi parlare del MAF 3 14 (slides 14-20).

I dati presentati nell’unica diapo dedicata a pazienti HIV+ non sono stati raccolti da me, ma della mia amica e maestra Uta Santos-Koenig. Di questi pazienti non specifico assolutamente nulla, tranne che
    - non erano in terapia antiretrovirale;
    - in 6/8 pazienti sono aumentati i monociti;
    - questi risultati sono coerenti con gli effetti del GcMAF descritti in un articolo del 1998 su Immunology and Cell Biology.

E BASTA. NON PERDO TEMPO CERTO A SPECIFICARE PERCHÉ NON SIANO STATI VALUTATI NÉ I CD4, NÉ I CD8 E RELATIVO RAPPORTO, NÉ I MARKER BASILARI DI ATTIVAZIONE. Ma è chiaro perché nel mio sogno l’attivazione non viene misurata: perché “una stimolazione del sistema immunitario è una condizione sempre benvenuta”, specialmente in chi il sistema immunitario ce l’ha cronicamente iperattivato; specialmente in chi vive al contempo con un sistema immunitario depresso E attivato. Neppure nessun accenno alle viremie, sia perché i pazienti non erano in HAART, sia - soprattutto - perché chisseneimporta del virus: o è così debole da non poter far male o addirittura non esiste! E poi Uta non è mai stata capace di trovarlo!!

I dati relativi al MAF 3 14 sono, se possibile, ancora più onirici. Parlo di “membri del team di ricerca” che – come ogni scienziato serio - hanno sperimentato su di sé il preparato e di costoro non dico altro se non che non hanno preso altri farmaci o integratori: 125 mg/giorno del mio ONIRIC YOGHURT per 3 settimane, alla fine delle quali i CD4 erano aumentati sia in chi ne aveva pochi, sia in chi partiva da un rapporto CD4/CD8 non normale.
I dati riferiti sono quelli di me medesima (CD4 da 372 a 609; CD8 da 202 a 448; CD4/CD8 da 1,8 a 1,4) e della mia amica Tiziana (CD4 da 857 a 1279; CD8 da 794 a 640; CD4/CD8 da 1,1 a 2). Le analisi sono state eseguite presso un laboratorio privato, perché senza alcun dubbio più affidabile dei laboratori dell’Università di Firenze.

La prossima notte credo che completerò la mia ricerca, sognando di aver fatto una “sperimentazione clinica” somministrando il mio ONIRIC YOGHURT ad un unico paziente HIV+, in HAART e con 446 CD4 al basale, e di aver avuto risultati STRABILIANTI: dopo 2 mesi di ONIRIC YOGHURT, i CD4 del mio paziente sono aumentati, in valore assoluto, di ben 32 unità!!!

Il sogno della notte seguente sarà certamente quello di me, vestita elegante, che tengo il Discorso Per Il Conferimento del Nobel per la Medicina davanti ai membri dell’Accademia Reale delle Scienze Svedese.

Sogni d’oro!

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Thank you, Snout! At last someone is helping me to name my favourite scientific method, that I adopted recently to design a poster for ICAR 2012: “ONIRIC METHODOLOGY” … the name in itself is sufficient to ensure my acceptance in the Scientific Establishment Hall of Fame. Yes, I can not deny that, even if I always pretended to disregard this honor and I liked to describe myself as a new Galileo persecuted by the Holy Inquisition (I am and will always be a “Rethinker”!), my deepest desire is to be invited to international conferences and to publish my papers in journals with exceptionally high impact factor, so that I can say: me too in PubMed!

Thanks to the oniric methodology, now I know that my Dream is coming true.

I propose hereinafter a summary of the poster I am submitting for ICAR 2012. But first I’d like to tell you my personal version of the Revelatory Dream: every night, I place under my pillow a vial of MAF 3 14 and, when I wake up in the morning, not only I feel calm and well rested, but I remember perfectly all my scientific dreams (to solve the Enigma of the Lacking Reply, however, I used a homeopathic remedy that I received personally by Uta and that was created especially for me: the Aureum Somnium Dorae).

What follows is my “MAF 3 14 Dream”, that I’ll present in Naples next June.

The title is not yet final, but probably will be “Dreaming Dora’s Oniric Yoghurt - A Deadly Messy Story”.

I start evaluating in vitro administration of GcMAF to brest cancer cells (slides 5-12); then I treat 8 HIV+ patients with 100 ng/week DBP-MAF (http://www.gcmaf.eu) i.v. for 15 weeks (slide 15) [in those patients, according to Yamamoto’s "True and Demonstrated Theory", HIV HAS BEEN *ERADICATED*]; finally, I dedicate my analysis to MAF 3 14 (slides 14-20).

The data I present in the unique slide for HIV+ patients were not collected by me, but by my friend and mentor Uta Santos-Koenig. About these patients I say nothing, except that:
    - during treatment they did not assume ARVs;
    - blood monocytes rose in 6/8 patients;
    - these results are consistent with the effects of GcMAF described in a 1998 paper on Immunology and Cell Biology;
    - individual response appeared to be associated with VDR gene polymorphisms.

NOTHING MORE. CERTAINLY I DO NOT WASTE MY TIME EXPLAINING WHY I DID NOT EVALUATE EITHER THE CD4s OR THE CD8s AND THEIR RATIO, OR BASIC ACTIVATION BIOMARKERS.
But I’m sure that you will figure out why in my dream I do not measure immune activation. That’s why ”a stimulation of the immune system, [is] a condition that is always welcomed”, especially in people with chronically hyperactivated immune system; especially in people who have an immune system at the same time depressed AND activated.
I do not even mention viral loads, both because patients were not HAART treated, and because – above all – I do not care of the virus: either it is so weak that it can do no harm, or it does not exist even. Anyway, Uta has never been able to find it!!

Data on MAF 3 14 are, if ever possible, even more dreamy. I talk about the “members of the research team” who – as any serious researcher – experimented on themselves the probiotic. I say nothing about their physical condition, except that they have not taken drugs or supplements during the “trial”. They consumed 125 ml/day of my ONIRIC YOGHURT and, after three weeks of consumption, CD4 count increased both in those who started with low CD4 count or abnormal CD4/CD8 ratio.
I present data of myself (CD4s from 372 to 609; CD8s from 202 to 448; CD4/CD8 from 1.8 to 1.4) and those of a friend of mine, Tiziana (CD4s from 857 to 1279; CD8s from 794 to 640; CD4/CD8 from 1.1 to 2). Analyses were performed in a private laboratory, because it was undoubtedly more reliable than the University of Florence's own laboratories.

I believe that next night I will complete my research, by dreaming a “clinical trial” in which I administer my ONIRIC YOGHURT to a single HIV+ patient in cART, with 446 CD4+ T lymphocytes/mL of blood at baseline, and I get AMAZING results: a CD4 count increase of 32 cells/mL after 8 weeks of “treatment”!!

My dream in the following night will concern me, elegantly dressed, delivering my Acceptance Speech for the Nobel prize for Medicine in front of the Royal Swedish Academy of Sciences.

Sweet dreams!


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Mi sa che sei intollerante allo yogurt :)


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Dora ha scritto:
STO ERADICANDO UN VIRUS CHE NON ESISTE!!!


Per favore, eradicalo anche a me. tanto per tranquillità, neh!


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