rottura del condom? Congetture e domande

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ireneo-funes
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rottura del condom? Congetture e domande

Messaggio da ireneo-funes » mercoledì 1 gennaio 2025, 19:13

Buona sera,
provo a presentarmi, sono un cinquantenne che è un compendio ambulante di psichiatria (Asperger alto funzionamento, disturbo ossessivo compulsivo, depressione maggiore). Quest'anno o meglio quello scorso, complice una estrema solitudine da cui ho provato a fuggire in modi che poi trovo riprovevoli, ho vissuto da "dissoluto", concedendomi alcuni incontri con una sex worker da maggio a dicembre. Quattro per la precisione. Si è trattato di brevi rapporti orali e penetrativi protetti. A farmi letteralmente delirare è l'ultimo: era il 6 dicembre scorso: non avevo con me i miei profilattici e ho utilizzato quelli forniti dalla mia partner occasionale (rossi, spessi, a marchio Serena). Al termine del breve rapporto - chiedo scusa per i dettagli-ho avvertito una certa umidità nella zona -passatemi il termine- dei testicoli: all'esame tattile il profilattico era fisso alla base e non ho avvertito lacerazioni (ricordo il serbatoio integro che comunque ho toccato), ma a causa di quella sensazione di umidità - di cui non ho constatato liquidi copiosi mi porta a congetturare:a)uno sfilarsi del profilattico ritornato in sede (implausibile), una rottura che non ho percepito (inverosimile?). Tali congetture - che più passa il tempo e più tendono a rafforzarsi nelle mie opinioni di ossessivo- sono portate dalla vera causa dell'ansia: la scoperta, post coitum, della data di scadenza del condom: giugno 2024. Sono andato in due diversi pronto soccorso: quello della città dove lavoro e si è svolto l'incontro e, il giorno dopo, quello della città dove abito. In tutti i casi la profilassi post esposizione è stata negata perchè lìepisodio non è stato definito a rischio. Il fatto è che io continuo a vivisezionarlo con l'immaginazione e l'attenzione si è spostata dalla data di scadenza fino alla rottura, mescolando realtà e fantasia...Sulla base di quanto vi ho detto, ritenete che il mio possa qualificarsi come episodio a rischio? Vi ringrazio per l'attenzione e vi chiedo scusa per il disturbo.



uffa2
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Re: rottura del condom? Congetture e domande

Messaggio da uffa2 » mercoledì 8 gennaio 2025, 10:00

Ciao!
Guarda, per come ricostruisci la cosa, darei ragione al personale ospedaliero che ha escluso il rischio.
Però, credo che tu debba pensare alla tua tranquillità. Dici che l'ultimo evento è dei primi di dicembre: sei nel momento perfetto per fare un bel test e riconquistare la tranquillità.
Ti suggerisco fortemente di farlo: quando parte il circo dei dubbi e delle ricostruzioni, non lo ferma più niente.
Fai il test, così ti dà un bel risultato negativo e tu puoi tornare a preoccuparti di altro (tanto ogni giorno offre una quantità smisurata di cose di cui preoccuparsi).
Ciao ;-)


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ireneo-funes
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Re: rottura del condom? Congetture e domande

Messaggio da ireneo-funes » giovedì 30 gennaio 2025, 21:21

anzitutto ti ringrazio per la risposta, successivamente, mi permetto di raccontare l'esito della vicenda e di come faccia una fatica incredibile a chiuderla.
Ho effettuato due test di quarta generazione a 32 e a 41 giorni dall'evento, con esito negativo (come era realistico attendersi).. Il guaio - e qui devo riconoscere le infinite risorse della mia mente ossessiva- è che, non sempre, ma spesso, mi capita di mettere in dubbio il risultato, con questa serie di congetture:
a) per motivi di gestione emotiva - la possibilità di avere il risultato in giornata- mi sono affidato, nella città dove lavoro, ad un laboratorio di analisi che lavora dagli anni 70, è convenzionato con l'Asl dal 2005 ed è accreditato dal 2014. Ero sicuro che sarei stato tranquillo, invece è bastato il racconto di una una collega che, a proposito di altri esami effettuati presso lo stesso laboratorio, ha detto di avere ripetuto le analisi dopo il riscontro di un valore sballato perché, a dire del suo curante "nei laboratori privati usano reagenti diversi".
Quando l'ho raccontato al mio curante, nella città dove vivo, egli ha liquidato la cosa come "una fesseria". Lo stesso giudizio che hanno formulato, nell'ordine, il reparto delle malattie infettive della città dove lavoro,(e dove ho svolto le analisi) il numero verde nazionale, quello regionale e varie associazioni che ho contattato"
b) dopo essermi quasi convinto, sono andato a ri leggere il responso e, dato che ho effettuato il test insieme a quello per l'epatite c, ho constatato la seguente formulazione

HCV IG TOTALI ANTTI HCV DOSAGGI IMMUNOLOGICI NEGATIVO 0,05 INDEX

HIV COMBO (chemiluminescenza determinazione semiquantitativa dell'antigene p24 e degli anticorpi hiv 1/2 NEgativo s/co

non vedendo un referente numerico per hiv, fantastico che il responso non sia del tutto accurato

Vi chiedo: posso stare tranquillo?



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