Salve,
Sono un uomo di 40 anni
Sto frequentando un uomo di 45 anni ci siamo visti poco, 3 volte in 1 mese e mezzo.
Sono stato da lui 2 giorni, in montagna, una settimana fa. Non abbiamo avuto rapporti sessuali penetrativi. Ne orale. Ne masturbazione. Ci siamo baciati tanto, carezze e praticamente abbiamo dormito assieme seminudi (nel senso che ad un certo punto lui era senza mutande e io pure senza però toccarci i genitali.. poi ci siamo rimessi le mutande). Mi ha cmq accarezzato con la mano il mio corpo compreso il mio sedere. Ad un certo punto lui ha detto girati e credo che mi abbia sfiorato il sedere con il suo pene, dico credo perché non ne sono sicuro, in quanto mi sono scostato subito, perchè ho detto no grazie. Sono andato anche in bagno a lavarmi con del sapone. Questo perchè io sono già ipocondriaco di mio e non lo conosco abbastanza. Non conosco il suo stato sierologico. Lui mi ha cmq detto che è negativo,che fa il test hiv ogni anno e che non ha mai fatto pratiche sessuali a rischio (usa sempre il preservativo).
Cmq fatto sta che dopo poche ore (circa 2-3) che ho dormito con lui ho iniziato a sentire mal di gola e la tonsilla sotto il collo che mi faceva male, dolorante. Dopo diversi giorni sono praticamente impanicato. E' passata una settimana. Continuo a toccarmi le ascelle perchè ho paura che si gonfino e le sento doloranti (da almeno 4-5 giorni) non capisco se è proprio così o è solo panico. Quando vado a lavorare e non ci penso sono tranquillo e non ho male, invece quando torno a casa mi sento in super ansia e ho paura che mi venga la febbre da un momento all'altro, somatizzo tutti i dolori del mondo.
dunque.. le mie domande sono:
Ho corso un rischio di contagio serio? i Sintomi possono essere relativi ad una sieroconversione? Il test se devo farlo quando devo farlo? (inoltre ho corso rischio per altre MST?)
E vorrei chiedere se in questo forum esistono psicologi specializzati sull'argomento per cercare aiuto contro l'ipocondria, perchè mi rendo conto che non posso frequentare qualcuno con tutti questi limiti.
Grazie Infinite.
Rischio contagio HIV?
Re: Rischio contagio HIV?
Carissimo, scusa il ritardo, ero sicurissimo di averti risposto!
Mi dispiace davvero che tu stia vivendo questa situazione con tanta ansia: capisco quanto possa essere pesante sentirsi così. Voglio rassicurarti subito: da quello che racconti, non c’è alcun motivo di preoccuparsi. Sei lontanissimo da qualsiasi rischio reale di contagio.
Il virus HIV si trasmette solo se liquidi infetti entrano in contatto con vere ferite aperte o con mucose. Le semplici escoriazioni non bastano. E, per essere molto chiari, il rischio concreto è legato ai rapporti sessuali penetrativi non protetti o allo scambio diretto di sangue (ad esempio aghi contaminati). Tutto il resto ha probabilità talmente basse che, quando viene citato, di solito c’è qualche dettaglio non considerato.
Quindi, puoi stare tranquillo: non hai corso alcun rischio.
Se senti ancora ansia, ti consiglio di parlarne con il tuo medico di famiglia o di contattare un’associazione che si occupa di HIV, o anche un’associazione della comunità gay: sono persone preparate e abituate a dare risposte chiare e rassicuranti, e magari hanno il contatto di professionisti nella tua area.
E tieniti stretto il tuo amico: dalla tua descrizione sembra una persona seria e responsabile, attenta alla salute almeno quanto te.
Un abbraccio grande, e cerca di non lasciare che questa paura ti tolga serenità: davvero non ce n’è motivo.
Mi dispiace davvero che tu stia vivendo questa situazione con tanta ansia: capisco quanto possa essere pesante sentirsi così. Voglio rassicurarti subito: da quello che racconti, non c’è alcun motivo di preoccuparsi. Sei lontanissimo da qualsiasi rischio reale di contagio.
Il virus HIV si trasmette solo se liquidi infetti entrano in contatto con vere ferite aperte o con mucose. Le semplici escoriazioni non bastano. E, per essere molto chiari, il rischio concreto è legato ai rapporti sessuali penetrativi non protetti o allo scambio diretto di sangue (ad esempio aghi contaminati). Tutto il resto ha probabilità talmente basse che, quando viene citato, di solito c’è qualche dettaglio non considerato.
Quindi, puoi stare tranquillo: non hai corso alcun rischio.
Se senti ancora ansia, ti consiglio di parlarne con il tuo medico di famiglia o di contattare un’associazione che si occupa di HIV, o anche un’associazione della comunità gay: sono persone preparate e abituate a dare risposte chiare e rassicuranti, e magari hanno il contatto di professionisti nella tua area.
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