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MessaggioInviato: martedì 26 gennaio 2016, 12:18 
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uffa2 ha scritto:
Dora ha scritto:
E di queste graziose scimmiette che stanno facendo il giro del mondo, che ci dice di loro il Grande Genio Fiorentino?
Vorrà trattare con i suoi intrugli pure i macachi? :roll:
scommettiamo che la risposta è che con un po' di yogurt, un po' di rerum e un bel tuffo nella candeggina, gli errori del DNA spariscono?
(l'alternativa è che qualcuno metta in discussione l'esistenza stessa del DNA e/o la sua efficacia causale nelle caratteristiche degli esseri viventi, sarebbe la chiusura del cerchio: dalla falsa scienza comunque tecnologica alla superstizione creazionista pura...)

Che siano le farneticazioni dello spacciatore di "roba", oppure quelle degli stupratori con la candeggina, c'è sempre - dominante - l'idea che i bambini autistici ospitino qualcosa di schifoso dal quale devono essere purificati.
Non mi pare ci sia una differenza sostanziale rispetto ai preti-stregoni che praticano esorcismi per scacciare il demonio - questi indossano camici bianchi, si fanno fotografare in qualche laboratorio, si gonfiano come tacchini magnificando i propri articoli pubblicati in [pseudo]riviste con [pseudo]peer review ... ma la barbarie della purificazione è la medesima, medesima la violenza su persone indifese.

Fiona O'Leary ha scritto un post l'altro giorno contro Kerri Rivera e i suoi accoliti da cui questa esigenza di "purificare" le viscere dei bambini emerge chiarissima.
Prendete sul serio l'avvertimento accanto al titolo, perché contiene immagini che non vi potrete mai togliere dalla mente, ma leggete il post, perché permette di capire quanto sia perversa la distorsione della realtà operata da questi criminali: Kerri Rivera BLEACH Doctor! ***TRIGGER WARNING*** Includes Images That Some May Find Upsetting.



Edit:

Oggi è stata lanciata una petizione a Facebook e Amazon perché cessino la promozione del libro 'Healing the Symptoms known as Autism' di Kerri Rivera, che vede fra i suoi coautori Marco Ruggiero, e in cui, oltre allo yoghurt di Ruggiero, si propagandano clisteri a base di candeggina per "curare" i bambini autistici.
Con invito a firmare e condividere:



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MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2016, 9:24 
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"La definizione originale di 'negazionismo dell'AIDS': una teoria che sostiene che HIV sia un virus benigno e non la causa dell'AIDS.
Una definizione più recente ed estesa: una negazione della scienza intorno all'AIDS."
- Peter Staley, in riferimento alla partecipazione del Dr Samir Chachoua allo show della HBO "Real Time with Bill Maher", in cui il ciarlatano australiano ha raccontato di avere curato "interi paesi" (oltre a Charlie Sheen) dall'HIV grazie al suo latte di capra artritica.
E Bill Maher - che già ha nel suo carnet la promozione del libro di Christine Maggiore e di tante altre stupidaggini pseudoscientifiche - l'ha lasciato dire.



No, così, solo per ricordare perché abbiamo continuato a occuparci di Ruggiero anche quando pubblicamente taceva su HIV/AIDS e si limitava a vendere yoghurt.


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MessaggioInviato: martedì 2 febbraio 2016, 6:30 
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NUOVA ISPEZIONE ALLA IMMUNO BIOTECH, QUESTA VOLTA A GUERNSEY

A un anno dall'ispezione che portò al sequestro del laboratorio vicino a Cambridge, una nuova ispezione ha portato gli ispettori della britannica Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency (MHRA), accompagnati da colleghi dell'Health and Social Services Department (HSSD) di Guernsey, a visitare gli uffici e un appartamento della società di Noakes al St Peter Port dell'isoletta della Manica.
Immuno Biotech ha degli uffici presso La Tourgand House nel Lower Pollet, affacciato proprio sul porto.

Secondo quanto riferito al Guernsey Press da Ed Freestone, il capo farmacista dell'isola, "non sono stati fatti arresti, ma sono stati prelevati diversi oggetti" e si tratta di "un'indagine separata rispetto a quella della MHRA nel Regno Unito, centrata su possibili reati commessi nella giurisdizione di Guernsey".

Secondo una nota pubblicata ieri sulla pagina Facebook della società di Noakes, il mandato degli ispettori dava loro il permesso di "ispezionare qualsiasi apparecchiatura in possesso di Immuno Biotech o procedimento utilizzato per la fabbricazione di prodotti medici e di sequestrare copia dei relativi documenti".
Sempre secondo quanto racconta la nota aziendale, "20 poliziotti, farmacisti, persone della MHRA e Ed Freestone sono rimasti negli uffici per 8 ore e mezza e nell'appartamento per 12 ore". Avrebbero poi sequestrato "125 borse dalla casa, e dall'ufficio un ammasso di documenti alto 7 piedi e circa 20 computer."


È confortante sapere che le indagini non si sono fermate.

"I hope these investigations into David Noakes will connect to the other big GcMAF Charlatans like Amanda Mary Jewell and Marco Ruggiero who are right now promoting and selling GcMAF. [...]
Today is a good day!
We are one Step closer to JUSTICE!" - commenta Fiona O'Leary, avvertita direttamente dalle autorità di Guernsey (chissà anche loro che sollievo al pensiero di potersi liberare di un ospite tanto ingombrante ...).


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MessaggioInviato: martedì 2 febbraio 2016, 13:19 
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È sempre consolante vedere che, da qualche parte, le porcherie non sono guardate con benevolenza, e la memoria non è corta… confidiamo che pure negli USA, prima o poi, la DEA bussi alla porta di certi figuri…


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MessaggioInviato: domenica 7 febbraio 2016, 9:18 
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QUALCHE GEMMA DI MARCO RUGGIERO (cont.)

Secondo post di due. Il primo è qui.


Da un'interminabile intervista-monologo pubblicata venerdì su YouTube con il titolo "RERUM & BRAVO. The Health Revolution. Dr. Marco Ruggiero MD. with Clive de Carle" (Clive de Carle è un altro venditore di fuffa) traggo un paio di nuove gemme, che permettono di ampliare la nostra preziosa collezione di patacche ruggieriane.

Di sfuggita vi anticipo anche che Ruggiero ha raccontato che si sta svolgendo in Thailandia un trial clinico (l'ha definito proprio così) sul Rerum in persone con HIV/AIDS non in terapia e che in un solo mese i CD4 dei partecipanti sono aumentati di circa 100 unità, mentre le viremie si sono dimezzate.
Potremo discutere di questo trial nel momento in cui i suoi risultati saranno presentati al CROI e poi pubblicati su AIDS o sul Journal of Infectious Diseases. Per adesso, rimane il solito sasso buttato nello stagno per intorbidire le acque, quindi vi rimando all'analisi della retorica ruggieriana fatta nella gemma dedicata alla *sieroreversione* nel primo post della serie e vi suggerisco di non dimenticare che cosa furono i trial clinici sul GcMAF fatti sui malati della clinica svizzera di Noakes.

Veniamo alla prima gemma di oggi.


LATINORUM E FILOSOFIA

Sappiamo che Marco Ruggiero ama fare sfoggio di cultura almeno tanto quanto ama citare Derrida letto su Wikipedia. Questa volta supera sé stesso, perché se almeno avesse letto la voce dedicata a Lucrezio su Wikipedia certi erroracci blu se li sarebbe evitati.
Teniamo a mente: si rivolge a persone fragili, sulle quali l’uso del latino può avere l’effetto di rafforzare la sua credibilità di uomo di scienza e per le quali che sia latino o latinorum non cambia nulla. È lo stesso meccanismo sfruttato nello stratagemma dei 150 (o 200?) articoli pubblicati su riviste con peer review. Che la peer review sia vera o farlocca, le vittime della sua retorica non sono in grado di discernerlo, ma spalancano la bocca come contadini antichi agli Oh bej! Oh bej!

Dal minuto 11 circa, Ruggiero si lancia in una ricostruzione etimologica del nome del suo nuovo intruglio. Vedrete fra poco quanto tale ricostruzione sia ingannevole:

    In Latin “rerum” means “things” or, to be more precise, “about things”, and actually it was the title of a treaty by Titus Lucretius several thousands of years ago: “De Rerum NaturaE”, which means “about things of nature”.

Tre errori in una sola frase: "rerum" è genitivo, non puoi tradurlo “sulle cose”; infatti la preposizione "de" regge l'ablativo, mai e poi mai il genitivo - già di qui si vede che lo studente non ha ben chiari né i casi, né le preposizioni. Inoltre, da quando l’ablativo di un nome della I declinazione assume la desinenza “ae”?!
Né pare aver idea di come si costruisca la proposizione latina: come mai, infatti, “Sulla Natura delle Cose” diventa “Sulle Cose della Natura”? I miei ricordi del liceo sono un po' sbiaditi, ma direi che "sulle cose della natura" si debba tradurre con "de naturae rebus" (immagino che però Rebus® non sarebbe stato molto adatto come marchio per un intruglio-cura-tutto).

Un qualsiasi studente di IV ginnasio inorridirebbe.
BOCCIATO IN LATINO!

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Ma BOCCIATO ANCHE IN FILOSOFIA perché, stravolgendo la traduzione, dimostra di non aver capito niente dell’opera di Lucrezio, che non è affatto un trattato di fisica sulla “natura”, da potersi utilizzare per spacciare condroitina+acido oleico come preparato “naturale” (*), ma è piuttosto un’indagine sulla natura metafisica delle cose, cioè di quel che esiste, basata sulla metafisica atomistica che da Democrito arriva ad Epicuro e che vede i duri atomi come costituente ultimo delle “cose”.
Parla anche di ragione e di etica Lucrezio, ma capisco che questi argomenti possano risultare estranei a chi deve vendere la sua “roba”.
Bastava Wikipedia, comunque.

Oppure no, perché in quel caso l'inganno sarebbe stato subito svelato.
Vedremo se gli andrà meglio con la Rerum Novarum, l'altra opera che - stando almeno al "conflitto d'interesse" dichiarato - dovrebbe aver ispirato la scelta del brand.


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(*) Per gli appassionati di retorica, il monologo ruggieriano declina in questo modo il richiamo al moderno mito della *Natura buona* contrapposta alla chimica perfida e sporca:

    [...] when I invented the Rerum, since I invented the Rerum looking at the work of nature in the microcosm of this Bravo yoghurt, I thought it was feasible to use this name for this new molecule. So here we are talking of something that is extremely new and very old at the same time, because here we are talking about natural compounds. In Rerum there is nothing synthetic, nothing invented by man - actually coming from the observation of things of nature, as the name Rerum says. And actually what is inside Rerum is what you find in maternal milk, what you find in many types of food. The only difference is that food, or milk, or yoghurts cannot be used as injectable. The Rerum, however, is produced in a state of the art facility in Northern Germany, fully certified, fully GMP (good manufacturing process) compliant and so it is fully legal and authorized for injection [...].


VENDITORE D'OLIO DI SERPENTE E CIARLATANO - speravo in un'agnizione (ἁναγνώρισις), ma è arrivata l'ennesima delusione olistica

Al minuto 54 o giù di lì di un monologo che pare non finire mai (me ne manca da ascoltare ancora metà) arriva una dichiarazione che per un istante mi ha fatto sperare che Ruggiero fosse pronto a consegnarsi alla magistratura svizzera. Poi però ho dovuto ammettere che era solo una proiezione del mio desiderio di vedere un fondo di bontà e di onestà in ogni essere umano.

Ruggiero ha appena concluso un discorso dicendo che la cura del cancro e dell’autismo è piuttosto semplice e a buon mercato e la si trova al negozio di alimentari. Sfortunatamente – si rammarica – anche la causa del cancro può essere trovata al negozio di alimentari [non si spinge a dire che pure la causa dell’autismo si trova lì, perché sappiamo che lui e Bradstreet l’hanno localizzata nei parassiti cerebrali nel loro ultimo *seminal paper*]. Quindi - conclude – a questo punto dipende da te quale scaffale scegliere per il tuo pranzo [implicazione inquietante: se ti viene il cancro al seno è colpa tua, idiota!].

L’intervistatore si risveglia dal torpore e interviene: “sì, sì, eccellente! E che mi dici delle altre condizioni che fanno ammalare e dovrebbero essere modificate?”
Godetevelo nell’originale:

    Well, now this implies some explanation, because if I now begin to enumerate the conditions where we see significant improvement with Bravo, that has been assessed now for years, and where we hope to see significant improvements with Rerum, first criticism would be OK FINE, WE HAVE FOUND ANOTHER SNAKE OIL SALESMAN [sì, sì, eccellente!].
    Because if I say that something is good for cancer, maybe you could believe me [beh, no, lo sanno anche gli asini che di cancro non ce n’è solo uno]. If I say that something is good for cancer AND autism, people begin to think that I AM A CHARLATAN TRYING TO SELL SOME SNAKE OIL THAT IS GOOD FOR EVERYTHING, INCLUDING BALDNESS [proprio così! E ora non aspettare che la DEA ti bussi alla porta, corri dal procuratore Mermoud ad assumerti le tue responsabilità].

Se soltanto si fosse fermato qui … Invece no, prosegue:

    And this is not true, or at least not all true. I don’t know whether the Rerum and the Bravo will help bald people, but definitely there are some mechanisms in medicine that can be affected by a rather little number of molecules.

Di lì ha inizio una ricostruzione molto fantasiosa delle origini del concetto di *Allgemeine Pathologie / patologia generale*, sviluppato un secolo e mezzo fa in Germania e in Italia ma mai accolto nel mondo anglosassone, che dovrebbe supportare la correttezza della visione *olistica* ruggieriana della medicina.
Secondo la ricostruzione del concetto fatta da Ruggiero, tutte le patologie croniche hanno qualcosa in comune, che è indipendente dalla loro causa, ma è strettamente correlato alla loro patogenesi. Quindi se prendi il cancro, le malattie neurodegenerative, le infezioni croniche … hanno tutte qualcosa in comune. Se si trova questo elemento comune, si può trovare la cura per tutte le malattie. E naturalmente lui questo elemento comune l’ha trovato.

Bene, questa è – per dirla in modo semplice ed elegante – una gemma enorme, smentita da tutta la storia della medicina moderna, almeno a far tempo dal primo ‘900.
Per capire quanto Ruggiero distorca la storia della medicina per rendere le sue gemme accettabili ai suoi interlocutori, intrisi di confusi concetti genericamente New Age su una visione *olistica* dell’uomo e della medicina, e poter così vendere i suoi intrugli buoni per ogni male, non c’è bisogno di andare tanto lontano. Basta una rapida lettura della voce “patologia” dell’Enciclopedia Treccani, che fornisce anche un’agile bibliografia per chi desiderasse approfondire l’argomento.
Oppure anche guardare a che cosa fa la medicina moderna, quella praticata dai medici e ricercatori veri che evidentemente però, per questo rare talent, questo gift to humanity, devono essere tutti dei corrotti somari.

BOCCIATO ANCHE IN STORIA!

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Alla prossima gemma.


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MessaggioInviato: martedì 9 febbraio 2016, 11:19 
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QUALCHE GEMMA DI MARCO RUGGIERO (cont.)

Terzo post di tre. Il primo è qui e il secondo qui.

Sempre dall'intervista infinita che Marco Ruggiero ha rilasciato a Clive de Carle, e che potete trovare su YouTube con il titolo RERUM & BRAVO. The Health Revolution, traggo un paio di nuove gemme per la nostra collezione.


VENDITORI SENZA SCRUPOLI

Siamo circa a metà del video, dopo un'ora di monologo, quando Ruggiero ci offre questo affascinante esempio di retorica. Poiché siamo già rimasti scottati una volta, non cadremo nel tranello di pensare che si tratti di un'ammissione di responsabilità, ma ci sarà chiaro fin dall’inizio che sta solo cercando di proteggere il suo business da altri truffatori che se ne vogliono appropriare.
Non capita tutti i giorni di ricevere spiegazioni da un pusher su come riconoscere un pusher, quindi godetevi la lezione direttamente dalle parole di Marco Ruggiero.

    I can tell you that unfortunately, nowadays but also in the past, over the Internet there are a number of ruthless vendors who sell things appropriating names that are not their own. And of course they are extremely ambiguous, they don’t tell you where it is produced, who they are, which are the scientific publications backing what they are saying. So I would stay away from all these unscrupulous vendors, and unfortunately there are very many.
    There is a way to assess who is honest and who is not: ask them if you can go and visit their manufacturing implant.
    Now let me tell you: first all the charlatans will say “oh no, because we have industrial secrets!” Let me tell you what – you can go and visit the CIA headquarters in Langley, Virginia. You can go and visit the Pentagon. You can go and visit all the most secretive places. Of course they will not show you their secrets. You can go and visit Merck Sharp & Dohme, all the pharmaceutical companies, because they do exist, they have research labs, and they will not show you their secrets of course, but you can go and see the plant, you can go and meet the scientists, you can go and see that they are actually there.
    So secrecy is not an issue if a company, if a manufacturer, has a research lab, if a manufacturer has a GMP production facility, the rules of the GMP production facility tell you that you that can go and visit. Of course, you cannot ask for their industrial secrets.
    So this will rule out a good number of charlatans, that unfortunately are very widely represented on the Internet.

Non c’è bisogno di tradurre, vero? Un “venditore senza scrupoli” - ci sta insegnando Ruggiero - si riconosce perché non ti apre le porte dei suoi laboratori e siti di produzione, perché non rende disponibili gli articoli scientifici su cui basa le sue affermazioni. Insomma, un ciarlatano come i tanti che si incontrano in Rete lavora nella segretezza.
Allora: dove sono gli articoli scientifici che dimostrano l’efficacia di Rerum? È già in vendita, ma non esiste un articolo che sia uno, neppure pubblicato su uno dei predatory journal che Ruggiero è solito pagare per pubblicare la sua “roba”.
Dove sono i siti di produzione? In Rerum.biz l’unica informazione sul produttore è l’indirizzo della Immuno Biotech Ltd con sede in 40 St Benedicts Street, Newton, Auckland 1010, New Zealand, che sappiamo essere una filiale dell’impresa di Noakes, ormai sotto inchiesta in tutto il mondo. Non esattamente una garanzia di onestà e probità commerciale.
Nel sito invece pubblicizzato dal video su YouTube e con parole di entusiasmo anche da Clive de Carle (THE BIG NEWS IS RIGHT HERE...........The most exciting healing supplement ever? A NEW PRODUCT WHICH LOOKS TO BE 50 TIMES MORE POWERFUL THAN GCMAF !!! GO IMMEDIATELY TO THIS WEBSITE), Rareandbrave.com, non sono menzionati né il produttore del Rerum, né il sito di produzione. Addirittura, Rerum viene venduto in una boccetta anonima, senza neppure un nome sull’etichetta:

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Il sito, che offre l’opportunità di acquistare oltre a Rerum e Bravo Probiotic, pure il GcMAF e il Goleic semplicemente mandando una mail e facendosi mettere in contatto con Noakes, più che gestito da Ruggiero direttamente, sembra uno degli infiniti siti di Noakes, che vi viene definito “the hero of GcMAF (etc. etc.)”. Nulla permette però di risalire alla società di produzione del Rerum e dello yoghurt.
D’altra parte, la segretezza è una costante delle strategie commerciali di Ruggiero e Noakes. Ricordate le cliniche? Ormai pare che 4 siano state chiuse e ne resti in attività soltanto una - credo in Olanda. Ma che ci sia un indirizzo pubblico, come per qualsiasi clinica che si rispetti, non se ne parla proprio. È ormai noto a tutti che la clinica di Bussigny era illegale, quindi non insisto oltre con gli esempi.

Ma che dire del fatto che Ruggiero, quando vuole rafforzare la sua immagine di scienziato, si mostra in un laboratorio, ma è quello vecchio, che aveva in uso all’Università di Firenze, e non il presunto laboratorio della Bacterix Worldwide che produce lo yoghurt magico per il mercato americano, o il fantomatico Dream Master Laboratory, che Ruggiero segnala come sua ultima affiliazione?
"[Of] my current laboratory we cannot show pictures for a variety of reasons" (Quod Erat Demonstrandum - traduzione su Wiki).

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Grazie per questa gemma, Professor Ruggiero. Terremo a mente la lezione!

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PREMIO NOBEL

L’ultima gemma di oggi è la riproposizione della figura del Brave Maverick Doctor, un topos dell’immaginario pseudoscientifico: l’innovatore coraggioso e anticonformista che prima viene sbeffeggiato e osteggiato in ogni modo, ma al quale poi sarà la Storia stessa a rendere giustizia.

Siamo a circa 1 ora e 21 dall’inizio della filippica ruggieriana e il suo interlocutore gli chiede quale sarà la reazione al Rerum della scienza “mainstream” (ovvero la scienza tout court, ma per i “dissidenti” c’è una scienza “ufficiale” – falsa – e una “dissidente”, la loro – ovviamente vera, verissima, e depurata da ogni basso interesse commerciale).
La risposta di Ruggiero è un capolavoro di modestia e di consapevolezza, che non credo abbia bisogno di ulteriori commenti:

    The same way it reacted to Helicobacter Pylori when it was first hypothesized that it was the cause of ulcer, of gastrointestinal ulcer: RIDICULE, DENIAL AND THEN NOBEL PRIZE.


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Certo, certo, come no.




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Traduzione, ancora una volta, su Wiki.


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Dora ha scritto:
QUALCHE GEMMA DI MARCO RUGGIERO (cont.)
...
VENDITORI SENZA SCRUPOLI
...
Non capita tutti i giorni di ricevere spiegazioni da un pusher su come riconoscere un pusher, quindi godetevi la lezione direttamente dalle parole di Marco Ruggiero.
...
Un “venditore senza scrupoli” - ci sta insegnando Ruggiero - si riconosce perché non ti apre le porte dei suoi laboratori e siti di produzione, perché non rende disponibili gli articoli scientifici su cui basa le sue affermazioni. Insomma, un ciarlatano come i tanti che si incontrano in Rete lavora nella segretezza.
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uffa2 ha scritto:
Dora ha scritto:
QUALCHE GEMMA DI MARCO RUGGIERO (cont.)
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VENDITORI SENZA SCRUPOLI
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Non capita tutti i giorni di ricevere spiegazioni da un pusher su come riconoscere un pusher, quindi godetevi la lezione direttamente dalle parole di Marco Ruggiero.
...
Un “venditore senza scrupoli” - ci sta insegnando Ruggiero - si riconosce perché non ti apre le porte dei suoi laboratori e siti di produzione, perché non rende disponibili gli articoli scientifici su cui basa le sue affermazioni. Insomma, un ciarlatano come i tanti che si incontrano in Rete lavora nella segretezza.
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Sì, la prima gallina che canta. Ma fra i proverbi di fattoria anche "il bue che dà del cornuto all'asino" descrive assai bene questo mondo di venditori di patacche attraverso la Rete.
Si adatta in particolare a una variante della gemma *ruthless vendors* che vorrei raccontare adesso e in cui davvero è difficile capire chi sia bue e chi asino.

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VENDITORI SENZA SCRUPOLI - *marketing non etico*

Credo di avere già detto quanto Lesley Hutchings sia attiva nella gestione di gruppi chiusi su Facebook che raccolgono persone interessate al GcMAF nelle sue diverse varianti. Lesley è infaticabile nel rispondere a tutti, cercando di mantenersi equidistante fra i differenti prodotti e il fatto che lei stessa è la venditrice della potentissima crema, oggi esistente anche in una versione arricchita con franchincenso.
Qualche malizioso potrebbe insinuare che l'integerrima Lesley sia in una situazione di palese conflitto d'interesse, ma abbiamo imparato quanto la distinzione dei ruoli nella saga del GcMAF sia elusiva e anche la separazione fra Ruggiero e Noakes sembra piuttosto elastica, con Noakes - che mantiene il diritto di vendere il Goleic - che rientra in gioco a vendere il Rerum per interposta persona, sfruttando nel Regno Unito l'esclusivo Secret Health Club di Clive de Carle, l'ultimo intervistatore di Ruggiero.

Anzi, in caso foste interessati ad entrare in un club che vi darà accesso a What They Don't Want You To Know, sappiate che con 1 Year £49, 3 Years £99 potrete conoscere THE LATEST INFORMATION ABOUT GCMAF (per esempio che European clinics are reporting shrinking tumours, on average by over 20% in one week using forms of GcMaf and a simple protocol) e molto di più. Ad esempio, io sarei molto interessata ai club's bio-resonance, remote healing generators, chissà che non riescano a generare guarigione anche Oltre Manica ...

Inoltre, potrete essere messi in connessione directly with the manufacturers and suppliers, che è un vantaggio da non trascurare assolutamente.

E la sede del Club Segreto della Salute promette in effetti meraviglie:

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Ma non divaghiamo e torniamo a Lesley.

Conoscendo la sua incrollabile onestà, posso affermare con certezza che non sia per bieco interesse materiale che Lesley accusa - in un post intitolato Rerum - the successor to GcMAF? - in a word - No - Ruggiero (che non so se per ignoranza o per perfidia si ostina a chiamare "Prof Ruggerio") di fare
marketing non etico - per dirla in modo elegante, di raccontare un sacco di balle:

    When we saw Goleic hit the market, that was being promoted as 200 times more effective than bio-identical GcMAF.

    [...] Prof Ruggerio was paid handsomely for his role in developing Goleic, and his brilliant mind and grasp of science ensured that the website was slick and everything looked fabulous. By criticizing gcmaf, natures own product and the cause of many healing properties, the new product, Goleic was set to corner the market. The only issue was, that it did not prove to be 200 times more effective. In fact, using feedback volunteered by customers who completed ATEC scores for their children for both Goleic and MAFActive, the Goleic was found to be 26% LESS effective.

    The 'new and improved' and 'better than before' claims are typical marketing and to be expected when large amounts of money are invested. I am waiting to see science that is not written by the people who benefit from the sale of the product. The claim that gcmaf doesnt work, is ludicrous, there are numerous science papers by many people who show this protein as effective in many conditions, primarily cancer, but also bone defects, autism, lupus, HIV etc.

    Prof Ruggerio has probably lost income from goleic now that he and Noakes seem to have parted ways. The marketing for Goleic was a case of making the science fit and ignoring anything that might not fit (for instance that oleic acid may actually cause some cancers to increase. M2 macrophages can be recruited to become tumour assisting macrophages http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24098682). Some people did see benefits, and their clinics concentrated on high dose Goleic with ketogenic diet.

    Prof Ruggerio still sells the Bravo yoghurt which he used to claim contained gcmaf, and now claims that it encourages gcmaf production in the body (although any macrophage activation will probably be via LPS in the gut rather than macrophages in the body)(note: First Immune labs were unable to pinpoint gcmaf in the yoghurt when made under their strict laboratory conditions, using the tests that they use to identify gcmaf in their injections).

    So, according to Prof Ruggerio, on one hand gcmaf doesn't work when it competes with Rerum, on the other hand, when it is contained in his yoghurt, it does. Not a very professional standpoint, with his feet in two camps.

    I am not saying Rerum does not work - it may be the best thing ever for cancer, and cancer certainly has receptors for chondroitin sulphate, the main component of Rerum. It is just unethical to tell people that something as good as GcMAF doesn't work, just because a new product has been developed, with, as yet, no feedback or clinical trials. Rerum + gcmaf may also be a good combination for cancer. Time will tell.


Anche Lesley sembra non credere molto al divorzio fra Ruggiero e Noakes.
Il gioco di specchi continua.


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MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 9:00 
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QUALCHE GEMMA DI MARCO RUGGIERO (cont.)

Quarto post di quattro. Il primo è qui, il secondo qui e il terzo qui.

Sono desolata, ho trascurato le *gemme* per seguire il CROI. Non so proprio che cosa mi abbia preso a dedicare così tanto tempo alla ricerca su HIV, quando c'è tanto materiale ancora da esplorare per arricchire lo stupidarium ruggieriano. Faccio subito ammenda regalandovi una sola breve riflessione per il weekend.

Riprendo dunque in mano le diapositive della conferenza di Ruggiero al congresso di Fulda organizzato dal suo socio Reinwald:


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INFINITE MALATTIE, UNA SOLA CURA

Non c'è bisogno di farla tanto lunga, perché è una gemma che già abbiamo ammirato più volte parlando di GcMAF, ma vale la pena dedicarle una vetrinetta tutta sua, poiché è particolarmente fulgida e colloca Ruggiero senza possibilità di equivoci nel mondo che gli appartiene - quello della pseudoscienza e dell'olio di serpente, che vende un'unica cura per un imprecisato numero di patologie diverse, con origini diverse, diversa patogenesi.
La scienza biomedica va da una parte, studiando le infinite sfumature che, ai livelli sempre più fini della materia, caratterizzano e differenziano una dall'altra le malattie e proponendo farmaci sempre più mirati.
Ruggiero va dall'altra, tornando indietro ai tempi in cui un'unica pozione magica serviva a curare tutto e se si arrivava a 40 anni si era considerati vecchi.
Mette così in evidenza un altro dei punti deboli della mania olistica che ha preso mezzo mondo occidentale - un'altra delle débâcle intellettuali del New Age.

Credo che raramente il simbolo dell'infinito sia stato usato in modo più improprio che nella slide che segue, in cui sono elencate le patologie per cui è indicato Rerum® (il solito, solito problema di Ruggiero: usare male la filosofia, volersi mostrare colto senza davvero esserlo).
E vabbè: un infinito arcobaleno, ché di questi tempi si porta bene e ricorda pure il simbolo dell'autismo, così da anticipare i trionfi che Ruggiero si aspetta al prossimo AutismOne (leggete il post di Fiona O'Leary su Ruggiero, Rerum® e AutismOne 2016: serve a ricordare quanto già abbiamo detto sulla condroitina).

L'esilio negli States deve avergli dato l'idea - E pluribus unum: infinite malattie, un solo Rerum®.




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MessaggioInviato: venerdì 11 marzo 2016, 9:42 
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Dora ha scritto:
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QUALCHE GEMMA DI MARCO RUGGIERO (cont.)

Quarto post di quattro. Il primo è qui, il secondo qui e il terzo qui.

Sono desolata, ho trascurato le *gemme* per seguire il CROI. Non so proprio che cosa mi abbia preso a dedicare così tanto tempo alla ricerca su HIV, quando c'è tanto materiale ancora da esplorare per arricchire lo stupidarium ruggieriano. Faccio subito ammenda regalandovi una sola breve riflessione per il weekend.

Riprendo dunque in mano le diapositive della conferenza di Ruggiero al congresso di Fulda organizzato dal suo socio Reinwald:


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INFINITE MALATTIE, UNA SOLA CURA

Non c'è bisogno di farla tanto lunga, perché è una gemma che già abbiamo ammirato più volte parlando di GcMAF, ma vale la pena dedicarle una vetrinetta tutta sua, poiché è particolarmente fulgida e colloca Ruggiero senza possibilità di equivoci nel mondo che gli appartiene - quello della pseudoscienza e dell'olio di serpente, che vende un'unica cura per un imprecisato numero di patologie diverse, con origini diverse, diversa patogenesi.
La scienza biomedica va da una parte, studiando le infinite sfumature che, ai livelli sempre più fini della materia, caratterizzano e differenziano una dall'altra le malattie e proponendo farmaci sempre più mirati.
Ruggiero va dall'altra, tornando indietro ai tempi in cui un'unica pozione magica serviva a curare tutto e se si arrivava a 40 anni si era considerati vecchi.
Mette così in evidenza un altro dei punti deboli della mania olistica che ha preso mezzo mondo occidentale - un'altra delle débâcle intellettuali del New Age.

Credo che raramente il simbolo dell'infinito sia stato usato in modo più improprio che nella slide che segue, in cui sono elencate le patologie per cui è indicato Rerum® (il solito, solito problema di Ruggiero: usare male la filosofia, volersi mostrare colto senza davvero esserlo).
E vabbè: un infinito arcobaleno, ché di questi tempi si porta bene e ricorda pure il simbolo dell'autismo, così da anticipare i trionfi che Ruggiero si aspetta al prossimo AutismOne (leggete il post di Fiona O'Leary su Ruggiero, Rerum® e AutismOne 2016: serve a ricordare quanto già abbiamo detto sulla condroitina).

L'esilio negli States deve avergli dato l'idea - E pluribus unum: infinite malattie, un solo Rerum®.




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Non conosco l'inglese, guarda un po' Dora se cura anche gli acufeni, mio marito sarebbe molto interessato........


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