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MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2015, 15:50 
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2. IL CARROZZONE OCCIDENTALE


Del versante in senso lato occidentale di questa storia conosciamo già opere e giorni dei protagonisti per averli visti in azione in questi anni e aver letto le loro gesta. Quindi la farò molto breve.
Dall’incontro fatale fra Noakes e Ruggiero sono derivati non soltanto i guai e le tragedie che ben conosciamo, ma anche l’arrivo di altri comprimari e innumerevoli comparse sulla scena del GcMAF. Cominciamo dunque di lì.

Della storia e della personalità del piazzista di yoghurt sappiamo già anche troppo, così spenderò piuttosto qualche parola sul suo socio e sodale.

Nel 2007, nel momento in cui abbandonava platealmente lo UK Independence Party dopo aver conteso la presidenza a Nigel Farage, così David Noakes veniva descritto da Mark Croucher, un vecchio attivista ed ex direttore delle comunicazioni del partito: “a swivel-eyed loon whose insane conspiracy theories make the rest of us look as mad as a box of frogs... so good riddance. He should really be locked up in a secure unit” – un matto dallo sguardo storto, le cui folli teorie complottistiche fanno sembrare il resto di noi pazzi come una cassa di rane … così, che liberazione! Dovrebbe proprio essere rinchiuso in un reparto di massima sicurezza.

Chi temeva la personalità psicopatica di Noakes non era esattamente un tremolante democristiano d’oltre Manica e l’aveva inquadrato alla perfezione: il David Noakes’s blog è un piccolissimo blog che Noakes tenne fra 2009 e 2010 ed è quanto rimane di un sito più ampio – Eurotruth.org - di cui si trova ancora solo qualche citazione in Stormfront.org, un sito nazista, che promuove l'Orgoglio Bianco Universale

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Quel che rimane degli scritti di Noakes di quegli anni ci dice che siamo al cospetto di una mente invasa dalla paranoia dei complotti: dalla sua visione della politica, della corruzione della democrazia e dell’Europa, fino alle sue idee sul riscaldamento climatico (che ritiene naturalmente una menzogna), emerge molta della follia che vedremo esplodere negli anni seguenti - quando ormai il GcMAF sarà divenuto la sua attività principale - e culminare l’estate scorsa nel sostegno dato all’invenzione del Complotto della Nagalasi e dell’uccisione del “medici olistici” da parte di non si sa bene quali “Poteri Forti”.

Quanto davvero creda alle scempiaggini che dice e quanto invece usi la paranoia degli altri nei confronti di Big Pharma per stimolare i suoi affari, non sono in grado di dirlo. Forse molto di quel che dice è puro teatro, perché Noakes è prima di ogni altra cosa un imprenditore. Sta di fatto che, dopo un'esperienza nel campo di altre false cure per il cancro come venditore di DCA (acido dicloroacetico), dal 2010 Noakes si reinventa come spacciatore di GcMAF, producendolo prima in laboratori di altri e poi, dal 2011, creandosi i suoi propri laboratori.

L’incontro con Ruggiero doveva essere scritto nelle stelle, ma chi può dire che abbia portato ad entrambi qualcosa di buono? Dopo un inizio travolgente, che li ha portati a crearsi un parco clienti di migliaia di persone e a generare introiti per molti milioni di sterline, da quando nel 2013 Ruggiero è divenuto Direttore Scientifico della società di Noakes sono anche iniziati i guai, culminati fra l’anno scorso e quest’anno nella debacle personale e imprenditoriale di Noakes: conti bancari chiusi d’autorità, laboratori perquisiti e sigillati, merce sequestrata, divieto di vendita sul suolo inglese, cliniche illegali chiuse, indagini giudiziarie su pazienti morti, suicidio di collaboratori importanti …

E in tutto questo marasma l’amico-socio-scienziato di riferimento che fa? Si apre le sue società per commercializzare il suo yogurt e si defila. Tiene un profilo così basso che tutto fa pensare che stia cercando in ogni modo di smarcarsi dall'imbolsito nazistone ormai in rovina. E in effetti riesce a creare attorno a sé una cortina di silenzio, che ha indotto molti commentatori di lingua inglese a sottovalutare il suo ruolo nella truffa. Uno per tutti: Orac ha finalmente iniziato a occuparsi di GcMAF [EDIT: link salvato qui - post qui e qui; nuovo post nel luglio 2017 qui] e in questi ultimi mesi ha scritto diverse volte di Noakes. Ma nei suoi post il nome di Ruggiero non compare mai.
Fortunatamente, non tutti sono così distratti e in Riddled si trovano molti post da cui emerge con chiarezza chi sia Ruggiero e quali siano le sue responsabilità in questa storia.
Da quando poi Psiram, sia in francese, sia in tedesco, ha creato le voci su GcMAF, Noakes e Ruggiero, siamo molto meno soli in Europa a cercare di ricordare quello che anche i malati che hanno frequentato la “clinica” di Bussigny continuano a ricordarci ancora oggi: era proprio la clinica di un medico che non aveva autorizzazione a professare la medicina in Svizzera quel luogo dove sono state vendute tante illusioni a persone malate.

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Non pensate che Ruggiero sia stato l’unico a prendere le distanze dal Noakes in rovina: due suoi ex impiegati – Trevor Banks e Lesley Hutchings – sono oggi i suoi due più agguerriti concorrenti. O almeno così pare. Difficile averne certezza, perché quel che si osserva dall'esterno è uno strano gioco di specchi, forse una semplice diversificazione del brand.

Nel giugno scorso ho dedicato a Trevor & Lesley il post “DAL MAGIC YOGHURT ALLA MAGIC CREAM – E OLTRE” e a quello vi rimando. Aggiungo solo che, pur abbastanza ingegnosi da cercare di vendere il GcMAF come integratore alimentare e come crema di bellezza, hanno avuto problemi analoghi a quelli di Noakes con le autorità del Regno Unito, con siti di produzione messi sotto sequestro, conti bancari chiusi … insomma, la solita trafila.

Ma sono persone piene di inventiva, quindi adesso il loro GcMAF – pubblicizzato in siti come MAFactive.com e in gruppi su Facebook e venduto sia attraverso il sito della CytoInnovations, sia attraverso quello della 1st Pro Engineering - viene prodotto in Bulgaria, a Sofia, anche se la sede della società è a Smolyan.

La Bulgaria ci porta ad Amanda Mary Jewell, personaggio affascinante quanti altri mai, con una storia lontana piuttosto oscura ed una recente che la vede, da “ricercatrice autodidatta sul cancro”, passare dalla vendita di Mineral Miracle Solution per la Chiesa della Seconda Genesi di Jim Humble (dalla quale fu scomunicata ed espulsa in seguito a dissidi con Kerri Rivera) alla gestione di un albergo-spa in Bulgaria, il “Pearl Lodge” di Smolyan, che ospitava persone malate desiderose di farsi clisteri di candeggina.

La stessa Amanda Mary nella storia della sua vita raccontata da lei medesima ci informa – con molti dettagli poco adatti ai deboli di stomaco - di avere sofferto di cancro al seno, all’utero, alle oviaie e in ultimo all’intestino, di avere rifiutato l’operazione che, con la deviazione del retto, l’avrebbe legata a una “poop bag” per il resto dei suoi giorni e di avere infine brillantemente superato il cancro grazie a un trapianto sperimentale di colon di maiale.
L’operazione, pur perfettamente riuscita, ha lasciato qualche maleodorante conseguenza, ma con un intestino di porco al posto di uno umano sono cose che uno si può aspettare.
Forse … se solo avesse incontrato prima il GcMAF …

L’ha però incontrato, infine. In tempo per venderlo ad altri insieme a Trevor & Lesley.
In tempo anche per chiamare a raccolta mezza Rete l’estate scorsa, quando raccontò di temere per la propria vita dopo aver visto la morte dei primi “medici olistici” della Erin Elizabeth’s List. Terrorizzata all'idea di essere tolta di mezzo dai Rettiliani, se ne andò a passar l’estate ai Caraibi, in Dominica, dove si dedicò a fondare un nuovo centro di “medicina alternativa”. I locali non apprezzarono molto.

Non fatevi fuorviare dai particolari grotteschi: fra i cattivi della storia, Amanda Mary è forse il personaggio più spregevole, una persona dalla cattiveria rara e dalle capacità manipolatorie di un Goebbels – di lei ha scritto benissimo Smut Clyde in What fresh hell is this? - quindi io mi fermo qui.

E non pensate che in questo mondo fluido, dove tutti dicono cose orribili su tutti, dove odî e sodalizi sono variabili in funzione della convenienza e del guadagno e dove l’etica è l’unica costante e vale 0, i confini fra società produttrici, rivenditori e propagandisti siano facili da tracciare. Le sfumature di nero sono sorprendentemente varie.
Un solo esempio: come stabilire dove finisce la sfera d’influenza di Noakes e dove comincia quella dei suoi apparentemente diretti concorrenti, Trevor & Leslie? Perché in un gruppo chiuso su Facebook gestito da First Immune (cioè Immuno Biotech, cioè Noakes) si rimanda un utente a cercare informazioni su un altro gruppo chiuso, ma questa volta gestito da Lesley Hutchings?
Quale commerciante che si rispetti manderebbe un possibile cliente a fare acquisti dalla concorrenza? Sempre che di concorrenza si tratti, però.

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Lasciamo David, Marco & Stefania, Amanda Mary, Trevor & Leslie, per vedere in gran fretta due comparse fra le tante che si agitano sulla scena - molto diverse fra loro, ma dalle caratteristiche paradigmatiche.

Di Jeremy Ayres, osteopata e naturopata, abbiamo parlato qualche mese fa: gestisce una clinica a Barbados, dove offre GcMAF dietro lo slogan "YOU'RE NOT SICK, YOU'RE TOX-SICK". Ultimamente è diventato "partner ufficiale" di Ruggiero nella vendita dello yoghurt magico e deve sentirsi così vicino al creatore dello yoghurt da avergli copiato il sito, nome e stelle alpine compresi. Il suo ruolo è quello del parassita.

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Di un'altra comparsa non è mai capitato di parlare: Darren Fleming, il Barone di Merlona. È un personaggio molto più affascinante di Ayres, dalla fervida fantasia e dalla creatività inesauribile. Ragazzotto di periferia a Melbourne, Darren è riuscito a inventarsi molteplici identità, millantando una laurea in medicina a Singapore presa in tempi record, studi di naturopatia, master alla Harvard Business School, rapporti con miliardari russi e innumerevoli attività nel mondo degli affari, principalmente - ma non solo - nel campo dell'imprenditoria della salute.
La creazione di un esclusivo Baron's Club a Melbourne permette al nostro Darren di stabilire proficui contatti d'affari e insieme di godersi la vita come solo un vero Barone di Merlona sa fare.

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Fra le attività del Barone non può naturalmente mancare la distribuzione per conto di Trevor & Lesley di GcMAF fra Australia e Nuova Zelanda, dove sono state create diverse società in franchising.
Smut Clyde ha scritto un post stupendo su di lui e a quello rimando chi desiderasse approfondire il personaggio (merita!): The starry wisdom Owned by the Baron And he's got the cure.

Concludo con l'ultimo arrivato sulla scena della saga del GcMAF: Tony Mackenzie.
Poiché gli ho appena dedicato un post, mi limiterò a un'unica considerazione.
L'esordio di Tony nel mondo del GcMAF è stato un dirompente attacco a Noakes e agli altri della vecchia guardia. Mentre presentava il suo GcMAF sintetico, infatti, lo contrapponeva esplicitamente al prodotto derivato da sangue che tanti problemi legali ha avuto ultimamente. E ha ragione, Tony, a sottolineare come il suo prodotto di sintesi faccia piazza pulita del vecchio GcMAF: se riuscirà a superare le resistenze verso la chimica che caratterizzano tanti dei suoi potenziali clienti, grazie a costi che saranno via via sempre più bassi, il GcMAF di sintesi ha ampie possibilità di appropriarsi del mercato.

Che cosa ha davvero in mano Tony Mackenzie? La molecola del GcMAF è composta da una sequenza di 474 amminoacidi. Non è una proteina enorme (le più grandi arrivano ad essere composte da 27.000 amminoacidi), ha più o meno le dimensioni di un lievito. Ma è comunque sempre troppo complessa per essere riprodotta di sintesi: si riescono infatti a riprodurre in laboratorio sequenze di non più di 300 amminoacidi e le proteine così sintetizzate possono facilmente non funzionare, perché è difficilissimo riuscire a riprodurre la struttura terziaria della proteina, cioè la struttura tridimensionale definita dalle sue coordinate atomiche, in parole povere la relazione spaziale che gli atomi di una singola molecola proteica hanno con gli atomi delle altre molecole della medesima proteina. Basta un nulla e la sintesi finisce in nulla.

Anche senza tener conto della sua storia e delle sue altre attività, possiamo dunque ritenere - senza troppo temere smentite - che anche Tony stia vendendo un sogno, un'illusione di salute e longevità.


Eccovi i creatori di questa illusione, i protagonisti del carrozzone occidentale, come li vede il Deep Dream Generator di Google.



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Ultima modifica di Dora il mercoledì 18 ottobre 2017, 10:35, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 11 dicembre 2015, 9:18 
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Rerum®: la nuova *cosa*

Bambine e bambini ... pensavate di sapere tutto sulla cattivissima nagalasi e sul suo potente antidoto, il magico GcMAF? Pensavate che fosse proprio la magica proteina a curare il cancro, l'autismo, la fatica cronica, tutta una serie di orribili disgrazie e perfino l'HIV che-non-esiste-o-se-proprio-proprio-esiste-comunque-è-innocuo?
Preparatevi a cancellare dalla memoria tutto quel che vi era stato detto e a versare nelle fogne quel che vi resta delle scorte di GcMAF, di GOleic, e forse perfino di yoghurt magico (chi vi ha finanziato attraverso GoFundMe senz'altro capirà).
Aprite la vostra mente per accogliere una nuova rivoluzione.

Dal laboratorio cappello del mago di Firenze sta per uscire ....

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... No, no! Non un coniglio!

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Fuochino, quasi ci siamo! Ecco a voi ...


Rerum®, "The ultimate Macrophage Activating Factor (MAF)", che "rafforza il sistema immunitario" e supporta "una lunga vita libera da mali". Il MAF senza GcMAF.

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Ecco, adesso non correte subito a vedere il sito RerumProtocol.com, perché ancora non esiste. Ma sta arrivando, non temete.

È una *cosa* proprio nuova-nuova, anticipata a fine ottobre dal mago quando ha parlato di "New Perspectives in immunotherapy: GcMAF, analogues and beyond" durante la Medizinische Woche di Baden Baden ("il principale congresso medico europeo di Komplementärmedizin" - riempitevi bene la bocca mentre lo pronunciate) e poi raccontata durante uno di quei serissimi congressi cui partecipa da qualche anno, il "3d International Congress on Integrative Medicine" (non una cosuccia da niente neppure questa), che il suo amico e sodale Herr Doktor Heinz Reinwald (un Heilpraktiker, eh, un naturopata, non un Doktor vero) ha organizzato a Fulda a fine novembre.
Qui il mago ha deliziato gli spettatori parlando di "A novel integrated approach to the nutritional immunotherapy of cancer" e chi c'era è rimasto così estasiato da essersi proposto come partner del dr Reinwald per poter vendere Rerum® "ALL OVER THE WORLD [...] PRIMARILY AUSTRALIA".

Sì, mentre Ruggiero inventa *cose* (e forse anche nomi, perché come sappiamo è un uomo colto, che sa di latino), Reinwald registra marchi e domini, insomma si occupa di manovalanza delle vendite, che possono essere anche date in appalto a consumatori-malati. Un po' come fanno i pusher con i ragazzini davanti alla scuola: la prima dose è gratis, accorrete!

Ma c'è un altro socio o prestanome o comunque affiliato al clan, Marcel Cohen, uno che negli ultimi anni pare non aver fatto altro che acquistare domini internet, che sta iniziando a riempire un sito di affascinanti informazioni sul RERUM PROTOCOL DISEASE FREE LONG LIFE.

Grazie a lui, posso raccontarvi qualcosa della nuova, magica, misteriosissima *cosa*.

Cominciamo da quello che Rerum® NON è:

    - non è GcMAF [ottimo, visto la pessima fama che il GcMAF ha acquisito con i disastri di Noakes & co - però, ammettiamolo, la *cosa* un po' ci disorienta];
    - non è derivato dal sangue [ottimo: le autorità sanitarie chiudono i laboratori e siti di produzione];
    - non è digerito dai succhi gastrici [ottimo: tutti si chiedevano come diavolo il GcMAF potesse giungere dove presumibilmente serve se veniva distrutto prima di arrivarci - presumibilmente, perché ora a quanto pare non ha più quel ruolo centrale nella salute umana che ci era stato detto];
    - non induce reazioni allergiche [ottimo anche questo: i gruppi su Facebook sono pieni di persone che lamentano reazioni avverse - perfino con la crema omeopatica];
    - non richiede particolari attenzioni per l'immagazzinamento e il trasporto [una bella comodità, rispetto a boccette, fialette, miscugli di batteri che richiedevano tutorial per poter essere utilizzati, non c'è che dire].

Risolti con un tocco di bacchetta magica tutti quegli aspetti che rendevano tanto spiacevole il GcMAF, passiamo a quello che Rerum® È:

    - è un integratore alimentare genuino, composto da "ben noti integratori alimentari in uso da decenni" [un integratore composto da integratori è un metaintegratore?];
    - è intrinsecamente sicuro, "perché è composto da componenti usati da decenni nella medicina umana, solfato di condroitina, vitamina D e acido oleico" - tutte sostanze approvate dalla FDA come integratori [invece in Europa il solfato di condroitina è addirittura un farmaco, il celecoxib, nome commerciale Celebrex®, un antiinfiammatorio non steroideo (FANS), inibitore della COX-2, usato prevalentemente contro l'artrite reumatoide giovanile, che può aumentare il rischio di infarto se usato a lungo o da persone con problemi cardiaci, che può causare emorragie gastriche o intestinali anche fatali e una serie di altri problemi non proprio da nulla - piacerà questo agli amanti del *naturale*?];
    - è estremamente biodisponibile: a differenza di proteine molto lunghe come il GcMAF, è assorbito rapidamente e per vie diverse;
    - ha dimensioni nanometriche, quindi [attenzione!] rischiate di ritrovarvelo ovunque:

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Insomma, with the invention of Rerum®, we finally have the one and only, real, safe Macrophage Activating Factor (MAF).

È prodotto in Germania - ovviamente secondo pratiche di buona fabbricazione [dimenticatevi Noakes, bambini!] - ed è disponibile in fiale per uso orale.
Sta per essere approvato in Canada e Stati Uniti e dall'inizio dell'anno prossimo potrà essere spedito da Toronto verso il resto del mondo.

Per Natale non potete chiederlo in regalo. Magari per la Befana?


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MessaggioInviato: venerdì 11 dicembre 2015, 10:43 
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cioè, hanno messo su tutta 'sta pompa per rifilare agli allocchi una miscela di vitamina D con un antinfiammatorio, pure pericoloso?
apperò :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


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MessaggioInviato: venerdì 11 dicembre 2015, 10:51 
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uffa2 ha scritto:
cioè, hanno messo su tutta 'sta pompa per rifilare agli allocchi una miscela di vitamina D con un antinfiammatorio, pure pericoloso?
apperò :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ma soprattutto: come faranno a far ingoiare ai loro affezionati clienti il fatto che il GcMAF è così poco magico da poter essere tranquillamente buttato nelle fogne?
Basterà dire che Rerum è un superamento? Che è beyond GcMAF?
Per ora non ho visto reazioni di stupore nei gruppi Facebook, nessuno che si senta preso in giro. Ma possibile che siano tutti pronti a bersi qualsiasi cosa?


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MessaggioInviato: venerdì 11 dicembre 2015, 17:57 
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Dora ha scritto:
Ma possibile che siano tutti pronti a bersi qualsiasi cosa?
si sono già bevuti il Gc-MAF, possono bersi tranquillamente il celecoxib depotenziato... o del piscio, tanto per loro è la stessa cosa...


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MessaggioInviato: sabato 12 dicembre 2015, 8:37 
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uffa2 ha scritto:
Dora ha scritto:
Ma possibile che siano tutti pronti a bersi qualsiasi cosa?
si sono già bevuti il Gc-MAF, possono bersi tranquillamente il celecoxib depotenziato... o del piscio, tanto per loro è la stessa cosa...

I gruppi su Facebook, oltre che da malati in situazioni gravi, sono frequentati da molte persone che sembrano essere fortemente attratte da pratiche "mediche" alternative, quindi non posso escludere ci siano anche adepti dell'urinoterapia. Ma di persone che mantengano un certo grado di razionalità e capacità critiche ce ne saranno pure; possibile che a nessuno - magari fra quelli che si mettono a ululare al solo sentire il nome dell'Aulin - venga l'idea di usare quelle capacità critiche per notare che Ruggiero e soci stanno smentendo tutto quello che per anni hanno sostenuto sul ruolo del GcMAF e della nagalasi?
Insomma, questo Rerum che è "MAF senza GcMAF" non è oltre, è proprio altro.
Inoltre manca qualsiasi prova di sicurezza, tollerabilità ed efficacia, perfino quelle fasulle pubblicate su riviste farlocche. Però quello di non saper controllare le fonti "scientifiche" è comunque l'aspetto di maggiore debolezza negli acquirenti di GcMAF, quindi immagino siano pronti ad accontentarsi di qualche slide durante gli show in latinorum del mago.
Esser trattati come bambini scemi e non accorgersene ...


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MessaggioInviato: sabato 12 dicembre 2015, 11:35 
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Dora ha scritto:
Inoltre manca qualsiasi prova di sicurezza, tollerabilità ed efficacia, perfino quelle fasulle pubblicate su riviste farlocche.
...quanto scommettiamo sul fatto che il mood di comunicazione sarà "avete visto che non siamo eretici? usiamo persino farmaci testati e validati dalla comunità scientifica internazionale"... e quelli se la berranno
Dora ha scritto:
Esser trattati come bambini scemi e non accorgersene ...
appunto ;-)


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MessaggioInviato: lunedì 4 gennaio 2016, 9:03 
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UN PARRICIDIO E ALTRE AMENITÀ

"PIÙ VICINI ALLA CAUSA, PIÙ VICINI ALLA CURA" - BRADSTREET, RUGGIERO E PACINI RISOLVONO IL MISTERO DELL'AUTISMO

Il 2015 si è concluso con la pubblicazione di un articolo sensazionale, oserei dire seminale, da parte della collaudata ditta Bradstreet, Ruggiero e Pacini. Si tratta di un Commento che è stato sottomesso a Frontiers in Neuroscience (e dove, sennò?) pochi giorni prima che Bradstreet venisse ucciso dai Rettiliani e che costituisce dunque il suo testamento spirituale, quello che Bradstreet lascia al mondo con l'amorevole assistenza di Ruggiero e Pacini (il cui ruolo è come sempre messo in ombra dall'ingombrante ego del marito, ma che ha l'indiscutibile privilegio di essere l'unica, fra i tre autori, ad avere una affiliazione universitaria).
E si tratta di nulla di meno che di un lavoro in cui - per lasciare la parola al comunicato stampa emesso da Ruggiero - sono "spiegati i meccanismi biologici dell'autismo" e si porta il pubblico più vicino a sapere che cosa causi questa patologia, offrendo anche "un percorso prevedibile verso un intervento efficace".

Di ricerca in quel commento al lavoro di altri ce n'è pochina, di ricerca validata ancor meno, mentre le ipotesi fantasiose abbondano. Ciò nondimeno, Ruggiero dichiara che lui e il suo socio defunto sono riusciti a capire la causa di certe lesioni che hanno visto nel cervello dei bambini autistici che hanno analizzato e sono dunque ormai molto vicini ad avere una cura dell'autismo.
Poiché la causa della malattia è - dicono loro - un passaggio di batteri cattivi dall'intestino fino oltre la barriera ematoencefalica, cioè una trasmigrazione del Terzo Cervello nel Primo, possiamo anticipare che la cura che risolverà una volta per tutte la tragedia di tante famiglie sarà lo Yoghurt Magico coadiuvato dal nuovo magico preparato, Rerum.

Lasciamo però la parola a Ruggiero stesso, in una dichiarazione pubblicata sulla pagina Facebook di AutismOne, l'organizzazione che ogni anno presenta negli Stati Uniti il Festival dei Ciarlatani dell'Autismo che, nella sua prossima edizione, dovrebbe sancire il trionfo di Ruggiero e la sua assunzione nell'Olimpo della medicina alternativa (il grassetto è mio):

    We begun working at this project very intensively and our goal was to identify the pathogenesis of autism and then to merge our respective protocols into a single one that addressed such ultimate pathogenesis of autism.
    About one year earlier, we had observed that the brains of autistic children showed peculiar lesions that could be identified and classified using transcranial ultrasonography. These observations were published in a peer-reviewed journal, Frontiers in Human Neuroscience that can be retrieved in PubMed.
    It is worth noticing that Frontiers in Human Neuroscience, is a Journal that is associated with the Nature Publishing Group, the most prestigious in the world. Frontiers in Human Neuroscience has become the #1 most-cited journal in psychology, the #1 most-cited open access journal dedicated to neuroscience and the 10th most-cited journal in all of neuroscience. It is also the 2nd and 3rd largest journal in all of psychology and neuroscience, respectively.
    [...]

    In the first two weeks of June, we had been able to hypothesize the cause of these brain alterations in autism and we worked day and night to write a scientific paper reporting the results of our observations. We worked so frantically because we knew that such a paper would have been a milestone in autism research because it solved the most basic question regarding autism that, in lay term, is: “what is the cause of autism?”
    As soon as the paper was ready, Dr. Bradstreet submitted it to the same prestigious journal where we had published one year earlier, that is Frontiers in Human Neuroscience.
    Fortunately, considering what happened immediately thereafter, the publisher is located in Switzerland, notoriously a neutral country.

    A few days after the submission of the paper, Dr. Bradstreet tragically died.
    The paper, however, had already been submitted and, therefore, I was able to revise it and to make all the changes that were necessary for its publication. It took about 5 months of intense work to complete the paper and to render our hypothesis acceptable by the mainstream medical scientific community.
    This fundamental paper can be considered a posthumous homage to the scientific figure of Dr. Bradstreet and it is now published in Frontiers in Human Neuroscience from where it can be freely downloaded.


Che Frontiers pubblichi simile spazzatura, comprese le dichiarazioni dei venditori di yoghurt sul fatto che "the research was conducted in the absence of any commercial or financial relationships that could be construed as a potential conflict of interest" è naturalmente una delle ragioni che hanno fatto finire l'editore e tutte insieme le sue riviste nell'inferno dell'editoria predona.



UN PARRICIDIO – APPUNTI ICONOGRAFICI

Fra il 2009-10 e il 2015 Marco Ruggiero è stato uno fra i principali propugnatori del ruolo della nagalasi nella patogenesi di un incredibile numero di malattie e del GcMAF come panacea quasi universale. È uno dei principali responsabili della truffa del GcMAF, che tante illusioni ha creato in tante persone gravemente malate.
Non c'è bisogno che ricordi che, se la sua carriera di docente universitario è finita soprattutto perché è un negazionista dell'HIV/AIDS e insegnava i deliri dei negazionisti come fossero scienza ai suoi allievi, la sua carriera di medico in Italia è finita a causa delle sperimentazioni non etiche sul GcMAF.
Si è creato delle alternative all'estero, ma anche dalla Svizzera ha dovuto andarsene, sempre per bruttissime vicende legate alla proteina magica.
E pure da Guernsey se ne è dovuto andare, separandosi da quel David Noakes che è divenuto ormai un inutile rottame anche se possiede il brevetto del GOleic (chissà il sollievo degli abitanti dell'isola, a non vederlo più sfrecciare sulla Aston Martin aziendale - pettegolezzo di Lesley Hutchings, che nei gruppi su Facebook sta fomentando il malcontento e le perplessità nei confronti del Rerum).

Ora Ruggiero ha deciso che nulla di quello che per anni ha sostenuto sul ruolo di nagalasi e GcMAF era vero, le illusioni che ha creato nei malati erano basate su menzogne. Ma lui ha la soluzione, che come sempre, nei momenti cruciali, gli viene offerta da una lettura profonda, attenta e tuttavia trasformativa della versione wikipediana del pensiero di Jacques Derrida: decostruire il GcMAF e costruire (letteralmente!) una alternativa, lucrosa almeno quanto la precedente.

Il passaggio dal GcMAF al Rerum, però, non può avvenire mediante una assunzione di responsabilità, come farebbe qualsiasi scienziato degno di questo nome.
Avviene invece attraverso il parricidio di Yamamoto.

Ho pensato di raccontare questo parricidio senza sovrapporgli la mia interpretazione, soltanto mettendo a confronto alcune immagini, diapositive scritte, pubblicate (e poi fatte sparire) da Ruggiero stesso quando la sua liaison dangereuse con il vecchio furfante giapponese era in piena fioritura e oggi, quando il vecchio furfante non serve più e può essere sacrificato con la freddezza di un killer professionista.
Anche se molto Ruggiero dice su cancro e autismo, le immagini che seguono parlano di GcMAF e HIV, perché di questo ci occupiamo prevalentemente qui e perché, quelle recenti, ci segnalano un ritorno di Ruggiero a occuparsi pubblicamente di questioni su cui l'Università di Firenze gli aveva imposto il silenzio.


C'è qualche Nota di Dora, ma è facilmente riconoscibile.

2010 - i bei tempi, quando il vecchio giapponese e il suo più giovane epigono italiano andavano d’amore e d’accordo, collaboravano all’eradicazione dell’HIV via GcMAF e si facevano fotografare insieme, con il giovane che affettuosamente poggiava una mano sulla spalla del vecchio, a suggellare il passaggio della magica proteina da una generazione all’altra.


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Fine 2015 - è il momento di lanciare Rerum®, il MAF che non è GcMAF.

Cominciamo con una Dichiarazione di Conflitto d'Interesse che merita di non andare perduta

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e ricordiamo sempre qual è l'ispirazione filosofica che muove il lavoro scientifico di Marco Ruggiero

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Ed ora l'omicidio rituale del vecchio mentore:


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Nota: le diapositive precedenti sono tratte dalla conferenza tenuta da Ruggiero a Fulda lo scorso novembre. Chi desiderasse ascoltare il parricidio di Yamamoto direttamente dalla voce di Ruggiero può vedersi la presentazione che ha tenuto (parlando dall'Arizona, mentre la sua lovely wife dormiva nella stanza accanto) alla Medizinische Woche di Baden Baden un mese prima, ora resa disponibile nel suo sito dal suo sodale tedesco, Herr Doktor Reinwald. Un dettaglio che non sfuggirà a chi seguì la triste vicenda di Ruggiero a AIDS 2010 e ICAR 2011 è la lettera del padre di un ragazzo con HIV, che racconta di come la viremia del figlio sia diminuita da 12.000 a 6.000 copie e i CD4 aumentati da quasi 500 a 600 *grazie* allo yoghurt magico. Queste per Ruggiero sono le "prove" che il suo yoghurt "funziona", con buona pace del metodo scientifico etc. etc.

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Dimenticate il GcMAF: l'HIV da adesso in poi si curerà con magic yoghurt + Rerum. Almeno fino al prossimo prodotto da lanciare sul mercato alternativo.



CONCLUSIONE - PROVVISORIA, AHIMÈ

Dietro la sapiente regia di altri spacciatori di GcMAF, che vedono messa in pericolo la loro fonte di reddito pensata inesauribile, nei gruppi dei malati su Facebook comincia a serpeggiare un certo nervosismo. Si fa strada la domanda che potremmo porre come un timido "ma costui ci è o ci fa? - e noi, qui, che ci facciamo?"
Alla seconda parte della domanda ciascuno risponderà come gli detteranno scienza, coscienza e Lesely Hutchings.
Quanto alla prima parte, l'alternativa che si sta ponendo può essere ancora una volta sintetizzata iconograficamente.

Abbiamo a che fare con una straordinaria faccia di tolla ...

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... oppure con una persona che ha mentito così tanto e così a lungo da avere ormai perso ogni contatto con la realtà?

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MessaggioInviato: lunedì 4 gennaio 2016, 13:13 
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Dora ha scritto:
It is worth noticing that Frontiers in Human Neuroscience, is a Journal that is associated with the Nature Publishing Group, the most prestigious in the world.
questa collateralità è una vera disgrazia, perché permette a figuri come il nostro ex professore di giocarci un po', anche se quelli di Nature ci tengono a mettere i puntini sulle i: "The Holtzbrinck Group, based in Stuttgart, Germany, is a part owner of Frontiers and also owns a share of Nature’s parent company, Springer Nature. Frontiers says that “While generally operating as an independent business and publisher, Frontiers now collaborates with Holtzbrinck businesses including NPG on key initiatives to advance the cause of Open Science for the benefit of both the research community and the broader public.” Nature’s news team is editorially independent."
e ancora: in 2014, the two groups "made the decision ... to make a clean separation and never to mention again that [Nature Publishing Group] has some kind of involvement in Frontiers."
Mi sa che in Nature non sono così orgogliosi di Frontiers...


http://www.nature.com/news/backlash-aft ... rs-1.18639
https://en.wikipedia.org/wiki/Frontiers_Media


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MessaggioInviato: martedì 5 gennaio 2016, 6:37 
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uffa2 ha scritto:
Dora ha scritto:
It is worth noticing that Frontiers in Human Neuroscience, is a Journal that is associated with the Nature Publishing Group, the most prestigious in the world.
questa collateralità è una vera disgrazia, perché permette a figuri come il nostro ex professore di giocarci un po', anche se quelli di Nature ci tengono a mettere i puntini sulle i

Sì, è uno dei punti di forza del discorso di Ruggiero. E che importa se non è vero? Alle persone cui lui si rivolge - che non sono scienziati, ma malati - basta che suoni verosimile: pubblica un articolo su una rivista con un nome chiaramente scientifico, che loro non sanno essere un predatory journal, pubblicato da un predatory editor. Viene accennato il nome di Nature, che conoscono tutti, e tanto basta a dare una patente di scientificità alle fantasiosissime ipotesi del trio Bradstreet-Ruggiero-Pacini.
Non ci sono esperimenti, dati, statistiche, prove, soltanto ipotesi, parole al vento. Ma tanto basta a perpetuare l'illusione.

Ho citato per esteso quel commento mandato da Ruggiero alla pagina Facebook di AutismOne proprio perché è un esempio chiarissimo delle menzogne e delle manipolazioni grazie alle quali sta cercando di mantenersi a galla.


IL SOCIO AMERICANO - UN UOMO IN MISSIONE PER CONTO DI DIO

Il post di ieri stava venendo troppo lungo, quindi ho tralasciato diverse altre informazioni interessanti.
Ad esempio, l'affiliazione dichiarata da Ruggiero nell'articolo su Frontiers in Neuroscience è al Dream Master Laboratory di Gilbert, Arizona. Questo non è un centro studi e neppure un laboratorio come si potrebbe essere indotti a pensare dal nome, ma una società di importazione di tè, tisane e prodotti anti-ossidanti, che fa capo a John Anderson, il fondatore di Isagenix: prodotti dietetici o anti-invecchiamento, merendine energetiche ... cose così.
Una società basata su quello che è noto come multilevel marketing scheme (proprio come Frontiers - sia detto di passaggio: sulle porcate fatte da Frontiers dovremo tornare).

In particolare, il nuovo datore di lavoro di Ruggiero (un uomo che dice di essere stato mandato qui sulla Terra in missione da Dio) è nel ramo delle truffe sui prodotti anti-invecchiamento che giocano con la telomerasi (vedi il suo Product B™) e non è sfuggito al radar di Harriet Hall, che ha dedicato a Isagenix un post in Science Based Medicine qualche anno fa: Isagenix Study Is Not Convincing.
Ed è interessante che la società Dream Master Llc di proprietà di John Anderson abbia sede in 8 E Oakwood Hills Dr a Chandler, Arizona. Proprio la stessa sede della Bacterix Worldwide che produce lo yoghurt magico per il mercato americano:

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Un indirizzo che fa capo a John Anderson:

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E dove risulta che John Anderson risieda:

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Stando così le cose, si capisce perché nella presentazione del Rerum fatta a Baden Baden Ruggiero abbia mostrato una foto di sé medesimo in laboratorio, ma quel laboratorio sia quello che aveva in uso all'Università di Firenze e non quello (fantomatico - fantasmatico) dove adesso lavora giorno e notte per regalare al mondo le sue pozioni magiche. Basta lui in un laboratorio, non importa quando.
Uno spettacolo di illusionismo.

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